GUALDO TADINO. «Pensavamo che non vi fosse bisogno esplicitare i motivi che ci hanno indotto a interrompere la ricezione delle domande di accesso al Fondo di solidarietà e di utilizzare le somme residue (10.691,00 euro) per finanziare i tirocini di formazione promossi dal Servizio comunale di accompagnamento al lavoro (SAL). Ma, a quanto pare, l’ex sindaco e gli ex assessori intendono continuare a mistificare». Inizia così la nota che dal Comune a stretto giro risponde all’opposizione di centrodestra.
La nota – Il comunicato parla di «realtà e spietatezza dei dati di fatto, chiaramente leggibili nella premessa della delibera di Giunta che può essere consultata sul sito istituzionale». Quindi si riporta parte della delibera che così recita: «l’art. 9 Regolamento del Fondo di Solidarietà “prescrive che le domande di accesso al Fondo di Solidarietà debbano essere valutate dalla Commissione e che la stessa stabilisce l’importo e la durata dell’erogazione in base alla situazione socio-economica complessiva del richiedente”, ma “l’ultima riunione della suddetta Commissione di valutazione delle domande si è tenuta il 30/5/2013 in quanto la stessa è decaduta per la mancata conferma in Consiglio comunale visto che l’ordine del giorno sulla “Riduzione degli organismi collegiali – Art. 96 del D.lgs 267/2000” proposto nelle sedute del 31/5/2013, 26/6/2013, 29/6/2013 e del 29/7/2013 non sono stati trattati per mancanza del numero legale per la validità delle sedute”». La commissione era decaduta quindi per le difficoltà della maggioranza a cui faceva capo l’ex sindaco Morroni. «Il bilancio varato poi dal commissario straordinario non ha previsto la compartecipazione del Comune al fondo di solidarietà. Tra l’altro non risultano donazioni da parte di privati nell’anno in corso e anche nei due precedenti anni, nonostante le roboanti dichiarazioni dell’allora sindaco Morroni, il fondo è stato finanziato per la quasi totalità dal bilancio comunale».
L’utilizzo delle risorse – Quindi la nota spiega che, per non disperdere risorse residue, si è deciso di utilizzarle per interventi di formazione del Sal, previsto anche nel regolamento del fondo di solidarietà ma mai attuato. «Il sostegno ai cittadini in difficoltà non deve esplicitarsi solo attraverso l’elargizione di contributi economici – continua la nota – ma anche proponendo attività educative in favore dei beneficiari e socialmente utili alla comunità, è stato deliberato e già attivato l’utilizzo della somma residua del Fondo in favore di progetti formativi in favore di persone socialmente svantaggiate. Ci chiediamo come mai i precedenti amministratori non si siano accorti che negli ultimi mesi del loro mandato la commissione deputata non ha potuto svolgere il proprio ruolo e che, dunque, di fatto, le loro difficoltà a tenere in piedi una maggioranza, hanno “demolito” il Fondo Sociale, altro che l’attuale Giunta! Ci domandiamo anche, cosa ancor più grave, come mai durante i 4 anni e mezzo della loro amministrazione, a più riprese e per diverso tempo, non si siano accorti che in Comune mancava l’assistente sociale di base, figura essenziale per i Servizi sociali. O, qualora se ne fossero accorti, come mai non hanno saputo risolvere il problema, considerando, invece, che l’attuale Giunta ha già messo in atto il procedimento per stabilizzare la figura dell’assistente sociale. Al di là delle vuote parole dei gruppi consiliari F.I e “MS”, saranno i gualdesi, sulla base dei fatti concreti che questa Amministrazione sta già mettendo in campo, a dare il loro giudizio. Ci sembra che sia stato chiaro e senza equivoci di sorta quello espresso nei confronti di chi sa fare soltanto proclami e spicciola demagogia».
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