Nuove rotte Ryanair, ha spiegato Ricci, “ha comunicato che per il 2017 si doterà di 10 nuovi aeromobili in grado di sviluppare 44 nuove rotte, di cui il 50 per cento con base Roma e Milano e il restante destinato agli aeroporti regionali per lo sviluppo economico e turistico. Il piano di investimenti Ryanair in Italia del valore di un miliardo di dollari e potrà creare 2.250 nuovi posti di lavoro, soprattutto dopo che il Governo italiano ha deciso di togliere la tassa di 2,5 euro a passeggero trasportato. Dobbiamo lavorare affinché alcune linee di Ryanair possano non solo tornare presso lo scalo regionale ma anche diventare stabili attraverso anche sostegni di cofinanziamento sia della Regione Umbria ma anche coinvolgendo privati, enti locali istituzionali e anche fondazioni oltre che le categorie socio-economiche interessate”.
In primavera nuovi accordi Pronta la replica di Chianella. “Il 22 settembre c’è stato un incontro tra la Giunta e il responsabile commerciale della RyanAir a cui è seguito anche l’annuncio del nuovo collegamento con Catania. Un mese fa è stato presentato il programma della Ryanair, che prevede una implementazione del traffico, anche negli scali minori. L’incontro del 22 settembre è stato proficuo: è stata confermata la presenza in Umbria e la volontà di incrementarla. In primavera scade il contratto RyanAir/Sase e a seguire dovrebbe essere stipulato un piano triennale (forse quinquennale) con nuovi investimenti e collegamenti. Il mercato tedesco è quello dove oggi è stata misurata la maggiore espansione per la RyanAir, seguito dai mercati dell’est Europa. Bisogna capire quali saranno i collegamenti più importanti per l’Umbria. L’aerobase a Perugia non è determinante al fine dello sviluppo dello scalo, e richiede la presenza di almeno 700mila passeggeri. Da parte nostra c’è la massima attenzione, eventuali decisioni o cofinanziamenti verranno valutati sulla base delle proposte messe in campo”.
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