Il consigliere di opposizione spiega che “attraverso una apertura del capitale sociale della Sase ai privati, anche con un azionariato diffuso modello public company, bisogna raccogliere almeno 3milioni di euro all’anno per sviluppare le linee e determinare accordi stabili con le compagnie aeree low cost che costano, anche molto, ma attraggono opportunità e turisti. Va messo al centro dello sviluppo della Regione l’aeroporto con un sistema misto tra pubblico, privati e associazioni di categorie. Questo è un obiettivo fondamentale è prioritario”.
Secondo Ricci “un buon lavoro di riqualificazione delle infrastrutture di terra e gestionale è stato fatto, ottenendo la concessione di 20 anni per la società di gestione Sase. Dopo le dimissioni del presidente è necessario un forte slancio imprenditoriale per garantire sviluppo e un ampio risultato economico e turistico. I piccoli aeroporti europei – aggiunge – si sviluppano adeguatamente, nel 70 per cento dei casi, solo se compagnie aeree anche low cost, che svolgono le funzioni di tour operator attraendo nei luoghi passeggeri e turisti, operano negli scali o vi basano, gli aeromobili”.
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