Ma procediamo per gradi. Dagli ultimi dati in possesso, nel primo semestre del 2014 sul mercato delle locazioni si sono registrati canoni in ribasso: con valori, nelle grandi città che hanno segnato una diminuzione dell’1,8% per i monolocali, dell’1,5% per i bilocali e dell’1,7% per i trilocali. Nei capoluoghi di provincia la contrazione è stata dell’1,3% per i monolocali e dell’1,2% per bilocali e trilocali.
Ma che tipo di appartamento cerca uno studente che, valigia al seguito, decide di andare a studiare lontano da casa? In primis, la vicinanza alla sede universitaria è di fondamentale importanza e per questo la scelta è orientata verso le case vicine agli atenei o che siano ben collegate ad essi. Inoltre, dall’analisi dei dati, risulta che il taglio più affittato è il bilocale con cucina abitabile (41,4%), seguito dal trilocale (28,5%).
Quali sono, invece le zone universitarie che a Perugia vanno per la maggiore? E quanto si spende? A questa domanda possiamo rispondere grazie alle tabelle presenti nei dati dei primi sei mesi di quest’anno. A Perugia, i prezzi variano dai 180 euro chiesti per un monolocale a Madonna Alta, fino ad un massimo di 450 euro per un trilocale a San Sisto. Continuando l’analisi dei prezzi per zone e tipologia di appartamento la situazione è la seguente: a Perugia un fuori sede spenderebbe in media nella zona Filosofi-Pallotta 200 euro per un monolocale 270 per un bilocale e 370€ per un trilocale. A Madonna alta i monolocali costano 180 euro, i bilocali 300 e i trilocali 400. Sempre in zona centrale, a Monteluce, la richiesta per un monolocale è di 200 euro, 300 per un bilocale e 380 per un trilocale. A San Sisto, infine la spesa è di 220€ per un bilocale, 350 per un bilocale e 450 euro per un trilocale.
La qualità è importante. Negli ultimi anni è in costante crescita l’attenzione alla qualità abitativa, forse anche a causa della maggiore offerta immobiliare presente sul mercato: si guarda sia alla qualità dell’abitazione (sia dell’appartamento sia del condominio) sia alla qualità dell’arredamento. A discapito d quei “furbetti” che sempre più spesso tentano di affittare agli studenti fuori sede case fatiscenti o veri e propri box auto adibiti a mini appartamento.
Per contrastare questo cattivo costume che spesso è balzato alle cronache come routine l’Università degli Studi di Perugia e il Comune di Perugia hanno siglato un accordo per l’affitto di alloggi agli studenti. Ma non solo, la convenzione è stata sottoscritta anche da Bruno Biagiotti, Presidente collegio provinciale di Perugia della FMAA. L’apporto della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari (FIMAA), aderente alla Confcommercio, è stato determinante per coinvolgere le agenzie immobiliari, di cui già un centinaio partecipano al progetto (altre possono aderire d’ora in avanti) esponendo un apposito logo sulla vetrina dell’agenzia immobiliare così da accogliere nel modo migliore gli studenti e di assisterli nella loro permanenza a Perugia e nelle altre città umbre sedi decentrate dell’Ateneo, così da garantire un alloggio sicuro e certificato agli studenti universitari. Sarà impossibile, si spera, con il nuovo sistema, che agli studenti siano consegnati alloggi fatiscenti e insalubri nei sottoscala e risulterà più agevole l’attività di contrasto agli affitti in nero.
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