E’ andato in scena al Teatro Morlacchi lo spettacolo “Father and Son”, diretto dal regista Giorgio Gallione e ispirato a “Gli sdraiati” e a “Breviario Comico” di Michele Serra. Il testo è una riflessione sul rapporto tra padri e i figli nella difficile e vuota età contemporanea, nella continua ricerca del perfetto equilibrio tra libertà ed autorità. Protagonista dello spettacolo
Claudio Bisio al suo tanto atteso ritorno sul palcoscenico del teatro.
Lo spettacolo – Più vicino ad uno sfogo che ad un monologo, malinconico e velato di ironia, critico nei confronti di una generazione di fannulloni per niente indipendenti, assolutamente irrispettosi e del tutto sottomessi alla tecnologia, lo spettacolo è un’accusa anche agli adulti e alla società moderna. La colpa non è solo dei figli inconcludenti, ma anche dei padri, incapaci di comunicare e di adeguarsi ad un linguaggio moderno che possa avvicinarli a loro, e delle madri, nevrotiche e sempre pronte a giustificarli e a credere ciecamente ad ogni loro parola. E’ un testo emotivamente profondo in cui etica, morale, satira politica e invettiva sociale si mescolano insieme ad una spolverata di comicità.
La recensione – Claudio Bisio si conferma ancora una volta un bravo attore, più adatto al cabaret che al teatro tradizionale. Nonostante un azzeccato accompagnamento musicale di violino (Laura Masotto) e chitarra (Marco Bianchi), lo spettacolo è piacevole ma non emozionante, non commuove e non diverte e lascia la sensazione di un qualcosa in più che ci si aspetta, ma che non arriva mai. Non è la prima volta che un tema così importante e sempre attuale viene analizzato e approfondito ed è per questo che, da uno spettacolo il cui titolo è ispirato ad una delle canzoni più belle e conosciute del panorama musicale internazionale, si pretende di più rispetto ad una semplice accusa alla “mala educaciòn” dei giovani di oggi e all’incapacità dei genitori di dialogare con loro e di
aiutarli nello sviluppo emotivo ed intellettivo.
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