GUBBIO. Raccontare la storia di San Francesco mettendola in relazione con la propria vita, con la speranza che questa relazione si allarghi e coinvolga anche la vita delle altre persone. Con questo spirito nasce Francesco polvere di Dio, una rappresentazione teatrale a cura di Riccardo Tordoni, attore e regista, che andrà in scena sabato 28 marzo al Teatro comunale di Gubbio.
Francesco – “In una sorta di gioco di parole – commenta il regista – si può dire che io non racconti tanto la storia di Francesco quanto la storia della mia relazione con la sua storia”. E per farlo Tordoni utilizza il presente. Ma guardare la storia di Francesco al presente comporta una paio di “operazioni”, racconta ancora il regista. Bisogna fare il continuo sforzo, durante il racconto, di “dimenticare” ciò che lui diventerà. “Guardarlo mentre attraversa le vicende della sua vita avendo ben in mente che lui non sapeva che sarebbe diventato Santo né che avrebbe fondato un ordine.Questo, ovviamente, restituisce profondità, direi “tridimensionalità”, alla sua storia”
L’improvvisazione – La seconda consiste nel non avere a disposizione un testo fisso e imparato a memoria. E Tordoni, non ce l’ha. “Quello che faccio – ammette – è seguire un canovaccio. Questo mi consente di stare sempre all’erta, di poter intervenire costantemente e al presente su ciò che racconto, di scoprire aspetti nuovi nell’atto stesso del racconto”. Oltre a tutto questo, c’è uno studio cntinuo delle Fonti Francescane, delle infinite biografie, i continui incontri con persone che cercano di conoscere Francesco o di viverlo attraverso la propria esistenza, ovvero il momento del “ritiro”, che si accompagna al momento comunitario, ovvero il rituale del teatro. “Sicché posso dire che lo spettacolo si sta costruendo attraverso questi due poli: il ritiro e la missione”. Entrambi fondamentali e imprescindibili per raccontare questa storia.
Le luci e i suoni – Unica scenografia uno o due teli formati da stracci cuciti tra loro, la storia di Francesco è raccontata, sul palco, da Riccardo Tordoni e Paolo Ceccarelli e l’Orchestrina. I musicisti, lungi dall’ essere mero accompagnamento, sono una parte fondamentale e fondante della narrazione stessa. Ad un tecnico è affidata la parte della scena e delle luci, ad un altro tecnico la parte del suono e delle voci.
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