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All’Isola Polvese, tutto è relativo

Quinta edizione per l’“Isola di Einstein”, il festival internazionale di spettacoli scientifici organizzato da Psiquadro e da Gurdulù Scienza Onlus dal 2 al 4 settembre.

 
All’Isola Polvese, tutto è relativo

Perugia. L’atto (e l’arte) del narrare. In ambiti diversi, applicando differenti principi retorici, e di narratologia. E se lo storytelling fosse scientifico? Se l’Isola Polvese venisse trasformata, di nuovo, per la V edizione, nell’“Isola di Einstein”? Tutto è relativo, certo. Ma la scienza può essere interpretata, e divulgata, come fosse un gioco, interattivo o meno. Le figure del narratore e del narratario, allora, risultano fondamentali per raccontare una storia complessa, le cui regole del gioco sono complesse. Basta una chiave, per aprirne la porta: quella della divulgazione.

Conferenza stampa di presentazione, oggi, giovedì 25 agosto 2016, alla libreria di Umbrò, a Perugia, dell’“Isola di Einstein”, la prima rassegna italiana di spettacoli scientifici – organizzata da Psiquadro e da Gurdulù Scienza Onlus, con il sostegno di INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, della Camera di Commercio di Perugia, di Umbriascienza, con  il patrocinio di EUSEA (European Science Events Association), dei comuni di Castiglione del Lago, Magione, Panicate, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno, Perugia 2019 European Youth Capital, Legambiente Umbria -, che, anche quest’anno, dal 2 al 4 settembre,  narrerà del gioco della scienza nel suggestivo scenario dell’Isola Polvese: 50, gli ospiti, 88, le attività promosse. Un connubio: quello, fra scienziati e ricercatori, da un lato, ed attori e artisti dall’altro. All’insegna dell’internazionalizzazione: l’edizione classe 2016, infatti, registrerà, per la prima volta, la partecipazione di Paesi quali l’Estonia, la Germania e la Romania, e consoliderà la propria collaborazione con Israele, l’Inghilterra, la Polonia, l’Ungheria. Si è aperta con uno sguardo gettato sui dati del programma, la conferenza di stamani: Leonardo Alfonsi, direttore di Psiquadro (European Science Events Association), ha fatto leva sulla “ricca dimensione europea e di partenariato” dell’iniziativa, che promuove 88 spettacoli, tra dimostrazioni ed attività scientifiche, con un parterre di 50 ospiti provenienti da 7 nazioni europee, oltre al nostro Paese. Ha ricordato l’Estonia, Leonardo Alfonsi, con il Museo Scientifico Estone di Tartu, e la Polonia, con il Centrum Nauki Kopernik di Varsavia. “Un evento all’insegna dell’internazionalizzazione e della contaminazione fra diversi popoli” è stato il commento del vice-presidente della Provincia di Perugia, Roberto Bertini, il quale, rimarcando la collaborazione fra la manifestazione di Isola e l’Estonia, ha ricordato che sono diverse, le aziende umbre che esportano in questo Stato Baltico. “Una perla straordinaria, per una rassegna degna di nota”, ha proseguito Bertini, anche con riferimento ai lavori di ristrutturazione del monastero di Isola, in dirittura d’arrivo (entro la fine dell’anno corrente). In rappresentanza della Regione Umbria, in vece dell’Assessore Fernanda Cecchini, Mauro Bacinelli (assessorato all’Agricoltura), ha citato i finanziamenti del piano di sviluppo rurale, a sostegno (anche) di iniziative come questa, che “se da un lato – ha affermato Bacinelli – hanno un valore intrinseco, dall’altro favoriscono la divulgazione del sapere, all’interno di cornici incantevoli, come quella dell’Isola Polvese, perla della nostra Regione, che sono stati migliorati grazie all’intelligenza della pubblica amministrazione”. L’intento dei promotori, come ha sottolineato Leonardo Alfonsi, è quello di mappare degli itinerari scientifico-culturali su tutto il territorio: da qui, l’importanza della collaborazione con i comuni umbri: spetta al sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, commentare “l’estate più che positiva” del Lago Trasimeno. “Il livello straordinario delle acque – ha affermato Chiodini – i significativi progetti di riqualificazione ed iniziative del calibro dell’Isola di Einstein, sono volte alla valorizzazione di questo paradiso naturale. Complice, il lavoro logistico e di supporto svolto dalle amministrazioni comunali”. “L’isola di Einstein è un’esperienza, che, ci si auspica, continui anche dopo ed oltre questa ‘tre-giorni’”, ha dichiarato Ivana Bricca, assessore alla Cultura del Comune di Castiglione del Lago, che afferma che la chiave del successo di manifestazioni come questa risiede nella concezione che la conoscenza tecnico-scientifica possa essere divulgata sotto forma di gioco e destinata ad un target ampio, curioso, composto da adulti e bambini. “In Italia la ricerca avanzata raramente si traduce in ricerca applicata”: Michele Fioroni, l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Perugia ha individuato nell’Isola di Einstein un paradigma funzionale alla messa in essere del concetto di rete, quale attrattore di nuove energie da impiegare nel settore delle tecnologie avanzate, dove si registra un gap. “L’Umbria – si augura Fioroni -, col suo tessuto universitario, può senza meno attrarre investitori che ne incrementino il potenziale tecnologico. In Italia si pubblicano molti paper, ma la ricerca viene applicata raramente”. “La scienza è un gioco!” ha esordito Maurizio Busso, direttore della sezione IFN (Istituto di Fisica Nucleare) di Perugia e ordinario del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia: “la scienza mira alla fabbricazione di giocattoli per la pace, pertanto deve esser messa al servizio degli altri. Non può che sposarsi col concetto di democrazia, sorto nella Grecia di Pericle. Perché le regole della scienza, regole complesse, ma intelligibili, sono appannaggio di tutti”. Immersi nella dimensione giocosa che il festival internazionale propone, i partecipanti potranno visitare (una novità, per quest’anno) i 7 quartieri tematici dell’Einstein village (fra gli altri, “Matti per la matematica”, un’area dedicata a rompicapo e giochi matematici, e “Scienziati sull’albero”: da questa prospettiva, si possono meglio comprendere concetti basilari della fisica, come attrito e tensione), con attività guidate da rappresentanti del CAI, piloti di droni, divulgatori matematici. Debutto della competizione FameLab Einstein Cup, in collaborazione con l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), edizione speciale dell’omonimo talent scientifico: 8 giovani ricercatori, fra i 25 e i 30 anni, esporranno, in tre minuti ciascuno, un argomento scientifico di loro competenza (campi della medicina, della biologia, della fisica). (Programma completo ed informazioni sui biglietti – per quest’anno è previsto, per le giornate di sabato e domenica, un biglietto di ingresso di 4 euro per l’accesso a tutti gli eventi del festival – in http://www.isoladieinstein.it. E-commerce e biglietteria ondine, con abbonamenti ai trasporti sulla terraferma e alle imbarcazioni, come ha sottolineato Gianni Sciurpi, coordinatore dei trasporti verso l’Isola Polvese, nei giorni della kermesse. Umbrò parteciperà all’iniziativa mettendo a disposizione dei punti street-food e di ristoro).

Il primo scienziato ad aver “piegato” la scienza a scopi pubblici è stato Leonardo da Vinci: “la Polvese è forse un po’ anche ‘l’Isola di Leonardo’”, ha affermato, ironicamente, Maurizio Busso.

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