“L’indicazione-indiscrezione è già di per se dimostrazione di scarsa sensibilità ed attenzione da parte di chi ha ruoli ed incarichi di responsabilità. La scelta, come si può ben capire, avrà ripercussioni enormi sui territori e la rassicurazione che sarebbe stata la più ponderata e razionale possibile non sembra sia stata rispettata”. Questione di criteri. “Si rammenta che – ha detto – come uno dei requisiti essenziali per l’individuazione fosse quello dell’intermodalità del collegamento: la capacità cioè che la stazione fosse collegata alla normale rete ferroviaria e stradale. Se la scelta sarà confermata questo principio risulta completamente disatteso visto che nella località indicata le linee ferroviarie, lenta e veloce, sono particolarmente distanti. Linee che invece risultavano affiancate proprio a Ponticelli, punto equidistante tra Roma e Firenze e posto a ridosso dell’autostrada A1”.
E infine il lancio del summit. “Chiusi lo scorso anno venne candidata a fermata intermedia dell’Alta Velocità da una vasta rappresentanza dei territori delle Provincia di Siena, dal Trasimeno, dall’Orvietano e da altre aree della Provincia di Perugia. Questi territori – ha concluso il sindaco – debbono nuovamente ritrovarsi per rivendicare attenzione nelle scelte nel rispetto di metodi, finalità e regole che privilegino il risparmio e l’efficienza. Lo faremo già settembre con un summit del territorio che saremo lieti di ospitare qui a Città della Pieve affinché collegamenti funzionali ed indispensabili, per evitare marginalità e decrescita, vengano garantiti a quest’area vasta”.
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