Il premio – Il riconoscimento per il miglior poster nella categoria ‘Biochimica e Metabolismo’ è stato consegnato ad Alberti durante la conferenza di Microbiologia (28th Fungal Genetics Conference) che si tenuta nei giorni scorsi in California e alla quale hanno partecipato un migliaio di ricercatori provenienti da tutto il mondo.
Il ricercatore – Fabrizio si è laureato a Perugia nel 2012, in Biotecnologie agrarie e ambientali. Poi è volato a Bristol, in Gran Bretagna, dove attualmente frequenta un dottorato di ricerca in microbiologia all’Università. Il suo lavoro si è concentrato sulla produzione di un antibiotico, chiamato pleuromutilina, ottenuto da un fungo. Questo antibiotico viene utilizzato per il trattamento di malattie infettive della pelle causate da batteri Gram-positivi, ed è attivo contro ceppi antibiotico-resistenti di MRSA. Al fine di creare un sistema che consenta di produrre il farmaco a costi ridotti e in modo più flessibile, il ricercatore perugino ha ricreato la sua biosintesi in un altro organismo ospite, tramite ingegneria genetica e biologia molecolare.
I complimenti – “Che dire, se non grazie infinite per tutti i messaggi di congratulazioni che ho ricevuto negli ultimi due giorni” è stato il commento del giovane ricercatore su Facebook. “Il piacere più grande – ha scritto poi Fabrizio – è stato vedere la gente apprezzare l’importanza della ricerca, cui io e tanti altri ragazzi e ragazze come me dedichiamo buona parte delle nostre giornate. Grazie all’Università di Perugia e ai suoi docenti, al sistema universitario inglese, che mi ha dato questa possibilità e sta finanziando al momento la mia formazione post-laurea. Grazie ai miei amici, familiari e compaesani per l’immenso supporto”.
Sono molti i commenti e le parole di stima e di apprezzamento che sono giunte al giovane ricercatore originario di Umbertide. Anche Massimo Perari, capogruppo di Forza Italia in Comune e candidato alle regionali ha inviato i suoi complimenti a Fabrizio. “Il suo successo vale doppio – ha detto Perari – in primis perché il lavoro del ricercatore umbro è stato scelto tra più di mille progetti provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto perché Fabrizio rappresenta quella generazione di giovani migrati all’estero per lavoro e che noi vogliamo far tornare qui. Si tratta di una conoscenza e una sapienza che non deve essere ulteriormente dispersa. Vogliamo che i giovani umbri possano trovare trovare qui in questa regione le strutture e la volontà politica per la costruzione di un terreno fertile capace di dare loro una reale prospettiva di lavoro e di vita”.
Tag dell'articolo: antibiotico, Bristol, California, premio, ricercatore, Università degli Studi di Perugia.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
