La ricostruzione – Le accuse nei loro confronti sono omicidio preterintenzionale, rapina, lesioni e sequestro di persona. Secondo la ricostruzione degli inquirenti i tre, che vantano numerosi precedenti, erano arrivati a Terni dalla periferia romana a bordo di una Bmw, trovata parcheggiata nei pressi dell’abitazione dei due anziani rapinati. L’anziano potrebbe essere morto in seguito a un malore causato durante la rapina. A fermare i malviventi, è stata una pattuglia dei carabinieri presente in zona al momento in cui i tre uscivano dalla casa del 91enne per fuggire. La vittima si chiamava Giulio Moracci, di 92 anni, ternano, ex fattore presso un’azienda agricola del territorio, ed era stato legato ed imbavagliato sul suo letto. I banditi, a quanto pare, si sono introdotti nella casa pensando di non trovarci nessuno invece con l’uomo c’era anche la moglie, Fioranna Fineschi, 85 anni, trovata dai militari legata ad una sedia della cucina e in forte stato di shock. A dare l’allarme è stato uno dei vicini, dopo aver sentito dei rumori sospetti provenienti dall’abitazione. Sul posto sono giunti immediatamente il comandante dei carabinieri di Terni colonnello Felli, il maggiore Petronio, responsabile del Nucleo investigativo, il medico legale Luigi Carlini, il sostituto procuratore di Terni Barbara Mazzullo ed anche il vice sindaco Francesca Malafoglia.
Alla ricerca dei basisti I militari, coordinati dal maggiore Pietro Petronio, stanno cercando ora di verificare su quali basi i tre (un 21enne, lo zio 43enne di questi e un 20enne, senza fissa dimora, provenienti dalla zona tra Roma e Latina) abbiano scelto per compiere la rapina proprio la casa del novantunenne, un ex agricoltore. Gli inquirenti non escludono che qualcuno possa aver dato loro indicazioni su dove colpire. Nello stesso stabile di via Andromeda del popoloso quartiere ternano di Gabelletta dove è avvenuta la rapina abita, tra l’altro, anche il figlio della vittima, che ieri era fuori città per lavoro, e un’altra famiglia, che non si è accorta di quanto stava accadendo. L’anziano era inoltre accudito saltuariamente, per lo più la mattina, da un filippino, che non era in casa al momento del
colpo. I tre – a compiere materialmente la rapina sarebbero stati i due giovani, mentre il 43enne li attendeva in auto – erano stati localizzati nella zona dai militari già nella mattinata di ieri
a bordo di una Bmw nera con targa romena. E’ quindi probabile che abbiamo svolto delle perlustrazioni nello stesso quartiere, prima di entrare in azione dirigendosi subito a casa dell’anziano.
I precedenti dei banditi A carico dei tre sono emerse diverse denunce per reati contro il patrimonio, in particolare furti compiuti sempre nel Lazio. I carabinieri hanno sequestrato loro, oltre al bottino di poche migliaia di euro di oggetti e monili in oro portati via dalla casa di Moracci, anche bandane, cappellini, guanti di lana e da lavoro e un cacciavite.
La moglie – Intanto è stata dimessa questa mattina, dopo essere stata tenuta in osservazione breve all’ospedale S. Maria la moglie dell’uomo deceduto. Come riferisce l’azienda ospedaliera, l’anziana dal punto di vista clinico non presentava nessun problema significativo. Fortemente provata dal punto di
vista psicologico, e’ sempre stata lucida e pienamente consapevole di quanto accaduto. La donna e i familiari hanno chiesto di non avere contatti con la stampa
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