Regione Umbria. Il documento è stato redatto dagli uffici del Comune sulla base delle indicazioni del Dipartimento di Protezione Civile e secondo il metodo Augustus per l’identificazione delle funzioni di supporto, che riguarda, appunto, le misure da adottarsi in caso di eventi calamitosi, definisce i ruoli delle strutture comunali preposte alla Protezione civile per le azioni di soccorso ed ha lo scopo di prevenire, prevedere e gestire gli eventi calamitosi stessi e tutelare i cittadini, l’ambiente e i beni. In particolare, esso punta a identificare i soggetti che compongono la struttura comunale di PC, a costituire un modello di intervento per definire azioni e strategie da adottare al fine di mitigare i rischi, realizzare le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione, identificare le aree di protezione civile. Il piano è articolato in cinque volumi. “Se in passato sono stati via via approvati piani di gestione di rischio specifico –sostiene il vicesindaco Urbano Barelli- oggi, su orientamento della stessa protezione civile e sulla base dell’esperienza accumulata, si è preferito redigere un piano unico multirischio, dinamico e di più facile consultazione sia per gli operatori che per la cittadinanza. Del resto, come più volte ribadito, stiamo assistendo a fenomeni naturali sempre più estremi, per esempio dal punto di vista climatico, che rendono necessario, da parte degli enti, lavorare a politiche più adeguate e coordinate, quale appunto il piano multirischio. In ogni caso si tratta di un piano di cui possiamo essere orgogliosi”. Il Piano, che dovrà essere trasmesso come prevede la legge, alla Prefettura, alla Regione dell’Umbria e alla Provincia di Perugia, sarà interamente visionabile sul sito del comune all’indirizzo: http://istituzionale.comune.perugia.it/pagine/protezione-civile-perugia.
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