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Arrestato in flagranza spacciatore tunisino all’Elce: nascondeva droga vicino a una scuola
di Redazione Perugia Online - 5 ottobre 2015Una volta scoperto, il 31enne si è dato alla fuga a bordo di un motorino e ha urtato contro la volante della polizia. Su lui pende un ordine di espulsione che non ha mai ottemperato
Perugia. Nel pomeriggio dello scorso venerdì 2 ottobre 2015, gli uomini della Squadra Mobile Sezione Quinta Antidroga, diretti dal Dottor Corona e coordinati dall’Ispettore Ficarra, hanno svolto e portato a termine una brillante operazione di Polizia Giudiziaria volta al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Mobile hanno monitorato la zona dellElce, dalla quale erano pervenute numerose segnalazioni di movimenti sospetti. Perlustrando e monitorando la zona adiacente ad una scuola, dove le segnalazioni di spaccio erano state principalmente rivolte, gli agenti della Mobile sono riusciti ad individuare un nascondiglio di droga: nello specifico, percorrendo una scalinata, hanno notato che, a metà scalinata, vi erano dei pezzi di travertino abilmente posizionati, dietro i quali sembrava potesse nascondersi qualcosa. E infatti gli agenti hanno rinvenuto, su entrambi i lati della scala, ben occultati, due diversi involucri contenenti della polvere bianca: le successive analisi, permettevano di appurare che si trattava di eroina per oltre 80 grammi e cocaina per oltre 10 grammi. A questo punto, i poliziotti hanno pensato bene di nascondersi in attesa del titolare della sostanza nascosta. Il proprietario della merce non si faceva attendere: giungeva a bordo di uno scooter, parcheggiava e saliva le scale con estrema circospezione. Giunto poi all’altezza dei nascondigli, infilava un braccio all’interno del buco ma, appena sentiva i passi rapidi degli agenti, si metteva immediatamente in fuga con lo scooter. Il giovane veniva inseguito fino alla Stazione Fontivegge, dove andava ad urtare, in un vano tentativo di tagliare la strada, il paraurti dell’auto di servizio della Mobile, per poi cadere rovinosamente a terra. Messo in sicurezza, veniva immediatamente tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. Accompagnato in Questura per il fotosegnalamento ed identificato per A.A., tunisino del 1984, pluripregiudicato, emergevano due ulteriori reati a suo carico: l’arrestato risultava essere già stato oggetto di espulsione dal territorio dello Stato con accompagnamento alla frontiera, pertanto veniva arrestato, oltre che per i già citati motivi, anche per il reato previsto dallart. 13 comma 13° del Dlgs. 286 del 1998. Ma non finisce qui: lo stesso scooter con cui girava e con il quale andava a danneggiare l’auto della Polizia, risultava essere stato rubato a Perugia soltanto due settimane addietro, pertanto veniva anche denunciato per il reato di ricettazione. All’esito dell’attività descritta, il tunisino arrestato veniva trattenuto, d’intesa con il Pubblico Ministero di turno Sost. Proc. Dott.ssa MANUALI, presso le camere di sicurezza di questa Questura, per la sottoposizione al rito direttissimo. Il giudizio direttissimo veniva sospeso e rinviato al mese prossimo: nel frattempo, considerati anche i trascorsi criminali dell’arrestato, oltre che la sua odierna condotta, lo stesso è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere.
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