I numeri del 2015 In Umbria l’Avis ha una diffusione capillare ed è presente con le sue sedi in circa i due terzi dei comuni nel territorio. Nel 2015 i 32.484 donatori Avis hanno donato 42.766 volte. L’obiettivo è vederli aumentare visto il calo riscontrato rispetto all’anno precedente e farlo raggiungendo, anche attraverso i social, le fasce di popolazione che possono diventare donatori. “L’aumento dei consumi di sangue – ha dichiarato Magara – fa ipotizzare la necessità di una maggiore quantità di risorse in futuro e questo fa preoccupare. Malgrado le donazioni e il numero dei donatori Avis in Umbria ancora la regione non è autosufficiente per quella particolare categoria di medicinali che derivano dal sangue, i cosiddetti emoderivati. Il piano regionale sangue è scaduto e l’assenza di una rinnovata programmazione a livello politico regionale non permette di tenere conto delle variazioni nel campo dell’assistenza sanitaria soprattutto in una regione dove le necessità sono elevate per fattori anagrafici, dovuti all’invecchiamento della popolazione, e per la presenza di specifici reparti ospedalieri legati ai trapianti”.
A livello nazionale La donazione anonima, associata, gratuita e periodica permette ogni giorno in Italia a 1.700 pazienti di ricevere 8.500 emocomponenti diverse del sangue. Il sistema Avis in Umbria, in linea con l’associazione a livello nazionale, nel corso del 2015 ha svolto centinaia di attività promozionali finalizzate alla donazione del sangue alla cittadinanza attiva nelle piazze e nelle scuole. “Avis nazionale – ha spiegato Firenze – raccoglie oltre 3.400 sedi e circa 1 milione 700mila donatori. Cerchiamo di dare messaggi semplici che possano essere veicolati con gli strumenti più diversi, dal nostro giornale alle tecnologie 2.0, tematica e pratica accolta anche in Umbria come dimostra l’assemblea. L’idea è quella di adattare il messaggio di solidarietà delle origini alla popolazione di oggi”.
L’invito alla cittadinanza L’associazione da sempre si coordina con il Centro regionale sangue al fine di garantire al sistema sanitario umbro le necessarie risorse. “Donare sangue – ha concluso Magara – permette di garantire a tutti l’accesso a cure che altrimenti non sarebbero possibili. Cittadini, imprese e istituzioni si devono sentire coinvolti nella promozione della donazione. Invitiamo a diventare donatori di sangue al fine di garantire l’universalità del diritto alla salute e uguali condizioni di qualità e sicurezza della terapia trasfusionale. Donare sangue, oltre che agli altri, fa bene a ogni donatore in quanto permette un accurato controllo del proprio stato di salute”. I cittadini tra i 18 ed i 65 anni che volessero diventare donatori possono contattare le sedi umbre i cui recapiti sono anche nel sitowww.avisumbria.it.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
