Le quattro linee di intervento – I cento milioni di euro saranno suddivisi in quattro linee di intervento. La prima riguarda l’internazionalizzazione d’impresa, al fine di aiutare le aziende umbre nello sviluppo dei mercati esteri. Potrà essere finanziata, ad esempio, la costruzione di impianti o linee di produzione per l’export, lo sviluppo di prodotti dedicati, la formazione del personale, la partecipazione a fiere di rilevanza internazionale. La seconda area di intervento riguarda la destagionalizzazione dei flussi turistici e il miglioramento delle strutture ricettive, al fine di popolarle di turisti lungo tutta la durata dell’anno attraverso pacchetti turistici ad hoc, rinnovo del sito internet, creazione di cataloghi, etc…
La terza area di intervento è dedicata ai progetti di filiera per sostenere le aziende che vogliono rafforzare o ramificare la propria attività nei settori che rappresentano le eccellenze regionali: agroalimentare, tabacco, aerospaziale/meccanica di precisione e cashmere. Ultimo settore, ma non meno importante, quello delle start up. L’obiettivo è semplice: promuovere lo sviluppo della piccola impresa, dell’artigianato e della libera professione, specialmente in favore dei tanti giovani disoccupati della Regione.
Come ottenere i finanziamenti – I finanziamenti potranno essere di due tipi: interventi ipotecari fino a 10/15 anni e interventi chirografi fino a 3/5 anni, sulla base del merito creditizio, determinante anche per importanti agevolazioni di prezzo. Ulteriori agevolazioni in termini di pricing sono previste per le aziende assistite da garanzia Confidi, coinvolgendo così le associazioni di categoria, dal Fondo di garanzia 662/96 e per le aziende che hanno variato in positivo la propria forza lavoro nel 2014.
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