lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Sanità, l’assessore regionale Barberini si è dimesso: “Venuta meno la lealtà e la fiducia all’interno della Giunta”

La decisione annunciata con un post su Facebook. Duramente contestata la nomina di Orlandi: "Non ho bisogno di cani da guardia". Il ringraziamento allo staff dell'assessorato.

 
Sanità, l’assessore regionale Barberini si è dimesso: “Venuta meno la lealtà e la fiducia all’interno della Giunta”
Regione Umbria.  Troppi scontri. E alla fine pure lo sgarbo della nomina di Walter Orlandi (che dal primo marzo passerà a guidare la direzione “Salute, welfare, organizzazione e risorse umane”), decisa dal presidente della Regione Catiuscia Marini nella nottata di lunedì in sua assenza. Luca Barberini, dopo i tentativi di ieri pomeriggio per ricomporre lo strappo, alla fine ha detto “basta” presentando alcuni minuti fa la lettera delle dimissioni da assessore regionale a sanità, coesione sociale e welfare, con effetto immediato.

Il post “In questi mesi di legislatura c’è stato da parte mia – si legge in un post pubblicato su Facebook – un impegno totale e assiduo, in un confronto costante con le persone e i territori in settori delicati e strategici come il sociale e la sanità, che toccano direttamente la vita di tutti i cittadini. Ho incontrato tanta passione, tante risorse e tante persone con la voglia di costruire tutti insieme qualcosa di diverso che ponesse fine alle vecchie abitudini e portasse l’Umbria sulla strada del cambiamento, con una nuova politica, nuovi strumenti, nuovi principi, etica e valori. Purtroppo non è stata interpretata la necessità di cambiare per migliorare la cose”.

La nomina contestata L’attacco nei confronti della Marini è frontale. “Non può essere considerato un cambiamento ad esempio – ha spiegato Barberini – la volontà di trasferire una persona (della quale non metto in dubbio le qualità), che dagli anni Novanta esercita funzioni apicali nel complesso mondo della sanità, al governo e all’indirizzo di tutto, sopra gli stessi direttori generali assegnandogli la funzione di direttore regionale dell’intera area della sanità, del welfare e di tutto il personale. Non penso di avere bisogno di cani da guardia”.

Mancata la fiducia A questo punto inevitabile il passo indietro.”E’ venuto meno un rapporto di reciproca fiducia e lealtà all’interno della Giunta. Non si possono fare scelte così importanti, come quelle dei direttori generali – ha fatto notare – senza ascoltare l’assessore delegato in materia sulle esigenze espresse dalla comunità: ricadono troppo direttamente sulla vita dei cittadini. Su sanità e sociale non possiamo più vivere di ricordi e risultati conseguiti nel passato, serve un cambio di passo. Ritengo che le prese di posizione arroganti, sia nella politica che nella vita, non paghino. La battaglia per il cambiamento e l’innovazione, la spinta propulsiva che ho cercato di portare interpretando la voce e i bisogni della comunità umbra, proseguiranno in altri ruoli con rinnovato vigore. Vedremo in Consiglio regionale chi avrà davvero voglia di reggere le importanti sfide che avremo davanti nei prossimi mesi”.

L’impegno proseguirà Barberini, in ogni caso, ha annunciato di voler continuare “a garantire il mio impegno a servizio degli umbri. In un mondo dove tutti si distinguono per restare sempre incollati alla ‘poltrona’, con questa mia decisione voglio anche dimostrare che questa non è tutto e che gli interessi generali della comunità, i principi e gli ideali vengono prima di tutto il resto”.

L’incontro con lo staff Subito dopo aver firmato le dimissioni, Barberini ha incontrato i collaboratori dell’assessorato. “Insieme a loro ho vissuto sette mesi di duro lavoro, passione, condivisione. In loro ho trovato tanta competenza, voglia di fare e di costruire insieme. Come deve essere in una vera squadra. Grazie a tutti e a ognuno di voi”.

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