L’attacco di Squarta Secondo Squarta, “queste risorse sarebbero necessarie ad abbattere il 50 per cento del fabbisogno nel prossimo triennio. La Giunta – ha detto illustrando il suo atto -, a differenza di quanto fatto in altre Regioni, non ha mostrato alcuna concreta volontà politica di farsi carico, in modo risolutivo, del finanziamento di questi interventi. Nell’assestamento di bilancio 2015 non è stato trovato un solo euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e nel bilancio 2015 il capitolo relativo al finanziamento di queste azioni presenta uno stanziamento pari a zero e residui passivi pari a cento mila euro. Tutto ciò – ha aggiunto – nonostante la Regione avesse stimato il fabbisogno complessivo per il 2015 a quasi 13 milioni di euro, importo dato dalla somma delle richieste di contributo effettuate dai privati nel 2015 e di quelle effettuate negli anni passati e mai liquidate. Senza dimenticare che il ministero delle Infrastrutture ha comunicato alla Regione, nel 2013, l’impossibilità di assegnare i fondi richiesti per mancanza della necessaria copertura finanziaria. Gli ultimi finanziamenti assegnati ai privati per l’abbattimento delle barriere architettoniche risultano erogati a valere sulle risorse 2012 e da allora più nulla è stato fatto”.
Pochi fondi L’assessore regionale Giuseppe Chianella, nella risposta, ha ricordato che la legge di riferimento (’13/89′), per favorire il superamento e eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, prevede la concessione di contributi previa domanda degli stessi. La Regione raccoglie le istanze e chiede il finanziamento statale, che è stato concesso solo saltuariamente, limitato agli anni 2002, 2005 e 2006, risultando tuttavia insufficiente a coprire la richiesta. La Regione ha stabilito pertanto di finanziare risorse per le finalità previste dalla legge e nel maggio 2015, ha preso atto delle richieste dei Comuni umbri.
La situazione attuale “Ad oggi il ministero delle Infrastrutture non ha comunicato alcun finanziamento per far fronte alle necessità impellenti, mentre la Giunta regionale ha sottoscritto un protocollo d’intesa con i sindacati per l’eliminazione delle barriere architettoniche dove le parti si impegnano a ridurre appunto il pregresso. Domani, a Roma, dove sarò presente, alla Commissione Infrastrutture si parlerà anche di questa questione unitamente ad altri problemi. Come Regione valuteremo, nella previsione di bilancio 2016, la possibilità di appostare una partita di bilancio per far fronte a questa esigenza. Vorrei comunque evidenziare come queste problematiche siano presenti anche in molte altre regioni italiane, quali la Lombardia, Toscana Liguria e via dicendo. Noi solleciteremo il Governo nazionale a finanziare i programmi di abbattimento delle barriere architettoniche e valuteremo con la previsione del bilancio 2016 come fare fronte,almeno a una parte delle necessità”.
La risposta di Squarta Nella replica, Squarta ha auspicato che la Giunta regionale mantenga gli impegni. E nel rimarcare nuovamente che “di quanto assicurato in campagna elettorale (riduzione del 50 per cento delle domande in attesa) nulla è stato fatto”, Squarta si augura che “gli incontri previsti a Roma nei prossimi giorni possano determinare un’inversione di rotta in maniera netta, affinché questo problema possa essere pienamente affrontato. Si tratta di un segnale di civiltà per la nostra comunità regionale”.
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