Perugia. Di seguito il testo integrale della lettera: “Sig. Sindaco, mentre Lei continua ad erogare incentivi ai dirigenti, gli stessi, per ringraziare l’Amministrazione, continuano a frenare tutte le attività del Comune arrivando ad una paralisi assoluta in alcune Unità Operative. Di seguito alcuni esempi: la Vigilanza (Polizia Urbana), prima sottoscrive accordi con l’Amministrazione impegnandosi sulla sicurezza, poi, ottenuti i benefici, attraverso le OO.SS. Le fa sapere che la sicurezza non rientra nelle sue competenze; gli uffici toponomastici, superando ogni immaginario, sono riusciti a dar seguito ad una delibera con la quale si dava il nome ad una strada dopo sei anni; gli uffici urbanistici, che hanno ricevuto, come gli altri, gli incentivi, da anni non riescono nemmeno a far applicare le ordinanze emesse dai loro stessi uffici per i tanti abusi in edilizia che si verificano quotidianamente a Perugia, poiché gli uffici non controllano assolutamente niente; la segreteria generale, anch’essa iper-incentivata, risponde sempre parzialmente alla politica e da anni non ha mai effettuato verifiche sulle tante norme illegittime riportate nei vari regolamenti; U.O. cantieri (manutenzione e decoro urbano): concedere incentivi, anche quando si asfalta poche volte le strade, è il massimo, così come incentivare il Dirigente che, su richiesta dell’Assessore competente Calabrese, da un anno non è stato in grado di far mettere in opera 4 mattonelle saltate ad un conduttore del Comune, il quale paga mensilmente un canone di euro 550,00, come da ennesima risposta provocatoria che si allega alla presente; le aree verdi non sono mai state censite ma i dirigenti vengono premiati; gli impianti sportivi, questi sconosciuti; ma si continua a premiare il personale. Sindaco, avrei molti altri esempi da evidenziare, ma penso che questi siano sufficienti per farLe capire che questo Comune praticamente è fermo e che potrebbe competere solo con qualche lumaca. Io penso che Lei voleva cambiare questo Comune, rendendolo agile e veloce, ma vedo che anche Lei si è rassegnato a questo sistema perverso, che preferisce rinviare tutto quello che si potrebbe fare oggi a domani. Sindaco, questo non è il nuovo, ma il vecchio sistema che si consolida e che ha mostrato i muscoli; faccia qualcosa, o la città penserà che Lei condivida, come i suoi predecessori, questo modo di fare e che anche Lei si faccia intimidire da chi pensa di essere il padrone dell’Ente. Sindaco, io non mi arrendo e continuerò a denunciare queste situazioni; auspico che Lei agisca e adotti provvedimenti forti e celeri finalizzati a cambiare questa situazione, ricordando che la legislatura dura solo 5 anni e che siamo già in fase avanzata”.
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