lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Bastia, Assisi, Cannara, Valfabbrica e Bettona, i sindacati avvertono le amministrazioni: “Sui bilanci preventivi vogliamo essere coinvolti o sarà mobilitazione”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

La stessa piattaforma sarà discussa con i cittadini nei prossimi giorni, attraverso assemblee pubbliche, già convocate, che si terranno unitariamente nei territori dei cinque Comuni dell’ambito

 
Bastia, Assisi, Cannara, Valfabbrica e Bettona, i sindacati avvertono le amministrazioni: “Sui bilanci preventivi vogliamo essere coinvolti o sarà mobilitazione”
Regione Umbria.  Sulla scia di quanto deciso dalle Confederazioni e dal sindacato pensionati sia regionale che provinciale, anche in questo territorio (Bastia, Assisi, Cannara, Valfabbrica e Bettona) Cgil, Cisl e Uil confederali e le categorie dei Pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, hanno predisposto unitariamente una piattaforma che invieranno ai comuni e alla ASL, sulla quale chiedono l’apertura di un confronto preventivo rispetto alla predisposizione dei bilanci preventivi per l’anno 2016, così come già successo negli anni passati. Il forte stato di crisi economica che si protrae ormai da anni e dal quale solo ora si intravvedono fievoli segnali di ripresa, ha prodotto effetti devastanti su tantissime famiglie che hanno visto ridursi drasticamente il proprio reddito, tanto che, con il passare del tempo, si sono ritrovate a dover sopravvivere con il sostegno degli ammortizzatori sociali o facendo ricorso a centri di assistenza come la Caritas o altre associazioni. Tante ancora vivono, anche nel nostro territorio, situazioni drammatiche di disagio e precarietà estrema. Oggi abbiamo di fronte un paese più povero e più insicuro sotto tutti i punti di vista. Sono diminuiti i diritti precedentemente conquistati con anni di dure lotte e sono cresciute a dismisura le disuguaglianze, il degrado ambientale e la precarizzazione è diventata ormai una costante non solo di tanti giovani, ma anche di tanti uomini e donne che in età avanzata rimangono senza lavoro.
E’ emerso ormai da tempo e con evidenza, l’aumento di nuovi bisogni sociali, gli anziani, i disabili, alcune forme di disagio giovanile, la non auto sufficienza, necessitano di costanti interventi finanziari per sconfiggere il rischio di emarginazione di queste categorie.
L’affievolirsi delle tutele garantite dal sistema pubblico nazionale, sui bisogni delle persone, richiede sempre più un welfare contrattuale, soprattutto nella sua dimensione territoriale, che deve integrarsi con la rete dei servizi e non deve essere né sostitutivo né separato dal welfare pubblico nazionale. Proprio la contrattazione sociale ci dà l’occasione per cercare, attraverso il confronto con le amministrazioni locali, soluzioni adeguate per poter mantenere almeno il livello dei servizi attualmente erogati, che fino ad oggi, nel nostro territorio, risultano mediamente di buona qualità.
Praticare la contrattazione sociale, vuol dire per Le oganizzazioni Sindacali Confederali realizzare una fase di protagonismo e di partecipazione dei pensionati e dei lavoratori al fine di provare a tutelare i propri redditi da pensione e da lavoro e nello stesso tempo tentare di incidere, attraverso la contrattazione, per una ripresa economica stabile e duratura.
Questo è uno dei terreni sul quale intendiamo esercitare un ruolo significativo che si accompagna e si intreccia con altri spazi e altri momenti di intervento e di iniziativa sindacale, costantemente affrontati con proposte, piattaforme e confronto con istituzioni pubbliche e parti datoriali private.
La contrattazione sociale sui bilanci preventivi dei Comuni, ma anche con
l’Ambito Sociale e con il Distretto Socio Sanitario, diventa estremamente importante in un periodo in cui i cittadini subiscono quasi sempre un aumento consistente della tassazione locale e delle tariffe per compensare i forti tagli lineari adottati dai governi centrali sulle amministrazioni locali.
La stessa piattaforma sarà discussa con i cittadini nei prossimi giorni, attraverso assemblee pubbliche, già convocate, che si terranno unitariamente nei territori dei cinque comuni dell’Ambito.
Il messaggio che vogliamo inviare alle nostre controparti è che il Sindacato è estremamente determinato a svolgere il proprio ruolo e che nessuno può ignorare la rappresentanza sociale espressa anche in questo territorio, di cui tutti devono tenere conto. Altrimenti sarà mobilitazione.

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