Perché li temono – “Come è ormai risaputo, i botti di Capodanno hanno effetti deleteri su tutti gli animali, sia domestici che selvatici. Vorrei concentrarmi nello specifico sui cani, che sembrano essere quelli che soffrono più tale fenomeno per via di alcune loro caratteristiche specifiche: una capacità uditiva molto maggiore rispetto alla nostra in termini di frequenza e la presenza di padiglioni auricolari particolarmente sviluppati che riescono a convogliare molto bene i suoni. Ciò fa sì che quello che per noi umani è un suono normale per loro può diventare un rumore fortissimo ed estremamente fastidioso. Non solo: i botti (quelli lanciati a terra ancora più dei fuochi artificiali) spaventano moltissimo questi animali perché ovviamente non sanno cosa rappresentano, non sanno cioè che per noi sono un’occasione di festa e non un pericolo.
Paura e fobia – Occorre a questo punto operare una distinzione tra paura e fobia: la paura è un fatto fisiologico, ci aiuta a metterci in salvo da un pericolo imminente, la fobia è un qualcosa di più, un fattore patologico. Un cane fobico assume dei comportamenti che sono dei totali nonsense, rischiando di farsi del male da solo: comincia a correre, a sbattere ovunque, a graffiare e mordere qualsiasi cosa, sbava, ansima, trema, in più la frequenza del suo battito aumenta enormemente. Chiunque ha una fobia particolare può rendersi conto di ciò che prova il cane in un momento del genere: provate a mettere chi è allergico alla puntura di api o vespe accanto a un alveare, o a chiudere un claustrofobico dentro a uno sgabuzzino: stiamo parlando di autentico terrore.
I consigli – Fatta questa dovuta distinzione, passiamo ai consigli. Anzitutto occorre utilizzare un po’ di buon senso: chi possiede un animale gli risparmi la presenza in un luogo aperto e affollato la notte di Capodanno, come può essere il centro storico, e si astenga dal lanciare botti, almeno lui (o lei)! La cosa migliore è portare il proprio cane (ma vale anche per gatti, conigli, pappagallini ecc…) in casa o al più dentro al garage, l’importante è che sia un luogo chiuso: il cane va lasciato libero, assolutamente non legato per evitare il rischio di strangolamento. Cercate quindi di creargli attorno un ambiente tranquillo: una cuccia comoda, luci soffuse, un rumore di sottofondo che lo distragga (va bene la televisione), qualcosa di buono da sgranocchiare. Importante è anche la presenza del/la proprietario/a, che diventa assolutamente fondamentale se il cane è fobico: occorre in tal caso stare vicini all’animale, non ignorarlo e cercare, per quanto possibile, di confortarlo e distrarlo. Potete anche rivolgervi al vostro veterinario di fiducia per qualche adiuvante, come essenze, rimedi fitoterapici o farmaci nei casi più gravi: mi raccomando non dategli questi ultimi se non dietro prescrizione specifica! Segnalo inoltre che si può agire nei confronti di animali che soffrono di questi disturbi mediante l’utilizzo di una terapia comportamentale (portata avanti da un veterinario comportamentalista) che li abitui gradualmente alla sopportazione dei rumori forti: questa andrà svolta durante l’anno, quindi ovviamente non è una soluzione immediata, ma potrebbe essere una buona idea per il Capodanno 2017″.
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