Botti di capodanno, solo tre gli interventi a Perugia
di Redazione Perugia Online - 1 gennaio 2015Due riguardano minorenni, l'altro un cittadino rumeno residente nel comune di Magione. Sette giovani sono stati trasportati in ospedale da volontari della Croce Rossa in stato di ebrezza. Erano tutti alla festa tekno di Pian di Massiano
Perugia. Un inizio di 2015 che fa ben sperare. Anche quest’anno ha funzionato il piano di prevenzione attuato da Polizia di Stato e Azienda Ospedaliera per sensibilizzare i cittadini circa le conseguenze di fuochi artificiali ed abuso di alcool, grazie ad una importante attività di controllo indirizzata essenzialmente alle famiglie. Sono stati solo tre gli interventi effettuati dai sanitari del Pronto Soccorso del S.Maria della Misericordia, e tutti circoscritti a lesioni di modesta entità, per quanto riguarda l’effetto di “botti”. Due riguardano minorenni, l’altro un cittadino rumeno residente nel comune di Magione. La prognosi per i tre casi di ustionati è di sette giorni. Uno studente di scuola media, residente nelle Marche, in visita con la famiglia a parenti umbri, ha riportato ustioni alla mano destra, causate dallo scoppio di un petardo. Medicato, è stato subito dimesso, così come un altro ragazzo che ha riportato “un’ ustione corneale e al volto”. Anche lui è stato dimesso dopo il trattamento presso la Clinica Oculistica. Il minorenne era in compagnia dei genitori nel centro storico di Perugia. Dopo la mezzanotte è stato sfiorato da un petardo, come hanno poi raccontato gli stessi familiari, che era stato indirizzato maldestramente da altri giovani verso un muro di un palazzo di Corso Vannucci. Il terzo caso ha riguardato invece un uomo di 37 anni, di nazionalità rumena, dipendente di una azienda agricola nel comune di Magione. L’uomo stava festeggiando da solo il nuovo anno, con il lancio di un petardo in aperta campagna, senza valutare le possibili conseguenze. La polvere da sparo ha rapidamente attecchito il deposito di fieno che si trova a poca distanza dall’abitazione dove l’uomo vive. Durante il tentativo di fermare le fiamme, l’agricoltore ha inalato fumi tossici e si è ustionato alle mani. Un’autoambulanza del 118 è intervenuta sul posto insieme ai Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve mentre l’uomo, dopo le terapie del caso in Ospedale a Perugia, veniva dimesso durante la notte. Attività contenuta, rispetto agli ultimi anni, anche sul fronte dell’abuso di alcool. Sette sono stati i giovani, come informa una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, trasportati in ospedale da volontari della Croce Rossa in servizio al Palazzetto dello Sport di Pian di Massiano, dove era programmata una festa di fine anno. I sette giovani, in stato di ebrezza ed in alcuni casi sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, sono stati medicati in Pronto Soccorso. In particolare è risultato che i giovani, tutti provenienti da fuori regione, hanno un’età compresa tra i 20 e 35 anni. I valori dell’alcolemia, stando ai referti dei sanitari , erano particolarmente elevati ma, dopo un periodo di monitoraggio e terapia di supporto, sono stati dimessi.
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