Sugli scudi invece Marchisio, vero e proprio metronomo a tutto campo nonché autore del gol che ha sbloccato la partita, e Verratti, che ha dimostrato una volta in più di poter essere una delle colonne portanti di questa squadra. Da rivedere le prestazioni di De Sciglio e Abate, ancora imballati dai pesanti carichi di lavoro affrontati in questi giorni. Prandelli opta per un 4-1-4-1 che in fase di possesso si trasforma in un 4-1-3-1-1, con Pirlo e Verratti a centrocampo a fare la voce grossa in termini di qualità e quantità. La partita si mette subito bene per gli azzurri: Balotelli fugge sulla fascia, crossa d’esterno e Marchisio, bruciando sul tempo la difesa del Lussemburgo, trova il gol dell’1 a 0. L’Italia insiste con un tiro ravvicinato di Balotelli, pescato in area da Verratti, e una punizione di Pirlo, ma Moris respinge in entrambi i casi. Il Lussemburgo, che non rientra tra le prime 100 squadre del ranking Fifa, tiene botta e riesce a chiudere la prima frazione di gara limitando i danni.
Nel secondo tempo Prandelli fa rifiatare Verratti inserendo al suo posto, al minuto 55, un applauditissimo Cassano. Fantantonio ci mette un attimo ad entrare in partita e dopo un minuto manda subito in porta Balotelli che evita un avversario, mette a sedere il portiere ma poi calcia sulla traversa a porta sguarnita. Non arriva il gol, ma l’intesa tra i due sembra esserci già e promette scintille. Passa un altro minuto e stavolta a colpire la traversa è Candreva, che arriva puntuale su un invitante cross di Balotelli. Il Lussemburgo non trema e al contrario rischia di trovare il pareggio con Joachim che, da un metro, non riesce a piazzare il tap-in decisivo dopo una fuga sulla destra di Mutsch. Cerci, subentrato a Balotelli, tenta di portare sul 2 a 0 la propria squadra con uno dei suoi tipici tiri a giro da fuori, ma Moris si conferma in serata di grazia. Prandelli perde Bonucci, vittima di un indurimento al polpaccio, e manda in campo Ranocchia. L’Italia, che nel frattempo è passata al 4-4-2, cerca di gestire il risultato, ma a pochi minuti dal termine subisce, sugli effetti di un calcio d’angolo, la rete del pareggio firmato Chanot, abile a sfruttare il “buco” di Aquilani. La doccia fredda scuote la formazione di Prandelli. Parolo, dentro per Marchisio, prova il destro dal limite ma la palla termina un metro a lato alla sinistra di Moris.
Finisce quindi 1 a 1: per gli azzurri è la settima partita consecutiva senza una vittoria. Tempo per migliorare c’è e storicamente le amichevoli giocate prima delle grandi competizioni non hanno mai regalato particolari soddisfazioni. In Brasile, però, servirà ben altra tenuta agonistica e qualità.
Il Ct Prandelli, al termine della gara, si è mostrato in ogni caso fiducioso. “Questo test non è stato assolutamente un fallimento, a tratti abbiamo cercato di fare le situazioni provate in allenamento, anche se è chiaro che dobbiamo migliorare e sappiamo di non essere brillanti. Abbiamo lavorato fino a ieri, ma partiamo con la piena consapevolezza che possiamo fare un grande Mondiale”.
Il tecnico ha poi analizzato la prova di Balotelli. “Mario ha avuto due palle gol anche nel primo tempo, ma è chiaro che con Cassano va bene perché davanti c’è qualità. L’assenza di Montolivo? E’ chiaro che uno che sta con noi da tanti anni ci manca, ma in questo momento dobbiamo valutare altro, come la posizione di Candreva, e ho visto delle cose interessanti”. Sul gol preso nei minuti finali: “Abbiamo sbagliato completamente le marcature sul calcio d’angolo ed è arrivata la rete del Lussemburgo. Se ho bocciato Verratti con quella sostituzione? No, assolutamente: Marco aveva giocato 90 minuti tre giorni fa e qui era giusto provare anche altri”.
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