Il dato positivo in termini assoluti (le assunzioni superano le cessazioni), secondo le sezioni regionali dell’Ires e dela Cgil, “nasconde un evidente peggioramento sul versante della qualità del rapporto di lavoro, che si sostanzia sia nel crollo delle assunzioni a tempo indeterminato, sia nella costante esplosione del fenomeno dei voucher, che ad agosto 2016 avevano già superato quota 1,6 milioni di buoni staccati, con un aumento del 37,8% sul 2015 (superiore alla media nazionale) e addirittura del 68,3% sul 2014. Questi dati confermano ancora una volta i limiti e gli errori strutturali delle politiche del lavoro messe in campo dal Governo Renzi, il fallimento sostanziale del Jobs Act e l’esigenza di politiche economiche alternative”.
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