Polemiche strumentali – In una nota stampa, il consigliere di Forza Italia spiega “non è esattamente elegante portare ad esempio caso di altri consiglieri che hanno effettuato il voto elettronico per conto di altri colleghi, ma visto che il Pd vuole usare strumentalmente la questione si è costretti a fargli notare che anche il consigliere Mori e altri con lei hanno votato per conto di altri”. Al comunicato stampa, il consigliere di FI allega anche una foto. “Propongo – continua Camicia – allora di provvedere alla modifica del regolamento del consiglio comunale così che fatti genere non accadano più. Propongo la modifica all’art 66 del Consiglio Comunale affinché non venga più utilizzato il voto elettronico ma solo quello per alzata di mano”.
Camicia versus Bori – Poi se la prende con il consigliere Tomasso Bori che ieri, in consiglio comunale, ha provato a promuovere una mozione d’ordine per chiedere la sospensione in aula e verificare la legittimità degli atti. “Sono convinto – continua Camicia – che questa iniziativa del consigliere Bori (Pd) serviva a distrarre l’opinione pubblica da un’ennesima determina dirigenziale pubblicata in data odierna dove si pagano per l’ennesima volta al noto avvocato Cartasegna la cifra di euro 150 mila euro (vedi delibera allegata) frutto di accordi tra il Pd e l’illustre professionista”.
Camicia (Fi), “Polemiche strumentali quelle sul voto, il Pd e non solo, fanno lo stesso”
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