lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Canile sanitario, con “Randagiamo” adozioni più facili e sicure

Il progetto permette la rieducazione e socializzazione dei cani ospiti della struttura, rendendoli pronti a trovare nuove famiglie, insegnando loro a "collaborare con l'uomo". Obiettivo è anche quello di avvicinare la gente ai canili

 
Canile sanitario, con “Randagiamo” adozioni più facili e sicure
Perugia. Facilitare le adozioni degli ospiti del canile sanitario di Perugia e garantire, alle nuove famiglie, un cane socievole ed educato. Questo l’obiettivo di “Randagiamo”, un progetto che nasce nel 2010 grazie si finanziamenti della Regione e alla collaborazione tra Asl 1 e 2 e il dipartimento di Veterinaria, composto da un team di una decina di persone che hanno seguito corsi di formazione comportamentale ad hoc.

A parlarci del progetto sono Silvana Diverio e Maria Chiara Catalani, alla guida del gruppo della Leba (laboratorio di etologia e benessere animale). “Il nostro obiettivo più grande – commenta Silvana Diverio – è quello di avvicinare le persone ai canili per farli incontrare con gli ospiti che abbiamo. Oltre al fatto che questi animali hanno i bisogno di qualcuno che li ami, ogni cane ospitato nei canili al Comune costa mille euro l’anno. Il canile sanitario di Collestrads ne conta circa 90, quello ENPA 500. Se le adozioni fossero facilitate anche da progetti come Randagismo, pensate che risparmio di denaro pubblico ci sarebbe”.

“Organizziamo incontri – spiega Maria a Chiara Catalani – in cui presentiamo alcuni dei cani rieducati: sanno già farsi mettere il guinzaglio, non tirano in passeggiata, rispondono al loro nome e sono in grado di chiedere aiuto con lo sguardo quando non sanno bene come comportarsi. Randagiamo insegna loro a collaborare con l’uomo“. Sono amici a 4 zampe, pronti per essere inseriti in una nuova famiglia. E l’altro obiettivo di Randagiamo è quello di avvicinare la gente ai canili.

Intanto Randagiamo funziona e ha successo: in tre anni di attività le adozioni sono aumentate del 70% e, cosa ancora più importante, sono sempre più rari i casi in cui il cane adottato, per un motivo o per l’altro, torna al canile.

«Offriamo aiuto alle persone che intendono fa re un’adozione – aggiunge la dottoressa Catalani – , assistendole nella scelta del soggetto più adatto alla loro situazione e assicurando anche il post assistenza». Un progetto che ha avuto successo e che è stato sperimentato anche nei canili di Foligno e Gubbio.

Per informazioni su adozioni 075/393166.

Tag dell'articolo: , , , , , .

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top