A parlarci del progetto sono Silvana Diverio e Maria Chiara Catalani, alla guida del gruppo della Leba (laboratorio di etologia e benessere animale). “Il nostro obiettivo più grande – commenta Silvana Diverio – è quello di avvicinare le persone ai canili per farli incontrare con gli ospiti che abbiamo. Oltre al fatto che questi animali hanno i bisogno di qualcuno che li ami, ogni cane ospitato nei canili al Comune costa mille euro l’anno. Il canile sanitario di Collestrads ne conta circa 90, quello ENPA 500. Se le adozioni fossero facilitate anche da progetti come Randagismo, pensate che risparmio di denaro pubblico ci sarebbe”.
“Organizziamo incontri – spiega Maria a Chiara Catalani – in cui presentiamo alcuni dei cani rieducati: sanno già farsi mettere il guinzaglio, non tirano in passeggiata, rispondono al loro nome e sono in grado di chiedere aiuto con lo sguardo quando non sanno bene come comportarsi. Randagiamo insegna loro a collaborare con l’uomo“. Sono amici a 4 zampe, pronti per essere inseriti in una nuova famiglia. E l’altro obiettivo di Randagiamo è quello di avvicinare la gente ai canili.
Intanto Randagiamo funziona e ha successo: in tre anni di attività le adozioni sono aumentate del 70% e, cosa ancora più importante, sono sempre più rari i casi in cui il cane adottato, per un motivo o per l’altro, torna al canile.
«Offriamo aiuto alle persone che intendono fa re un’adozione – aggiunge la dottoressa Catalani – , assistendole nella scelta del soggetto più adatto alla loro situazione e assicurando anche il post assistenza». Un progetto che ha avuto successo e che è stato sperimentato anche nei canili di Foligno e Gubbio.
Per informazioni su adozioni 075/393166.
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