Il legame con Expo – “Mi auguro – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini – che anche Expo possa servire a rimettere al centro la qualità del vino e del cibo, che è strettamente legata al territorio e, di conseguenza a difendere in made in Italy e il made in Umbria”. L’assessore ha quindi concluso dicendosi contenta per il fatto che un appuntamento come Cantine Aperte sia stato presentato all’interno dell’ istituzione culturale più importante della città perché si tratta di un evento che rispecchia la cultura del nostro territorio.
Le novità – Un invito a visitare le cantine sabato 30 maggio è venuto, quindi, dal presidente del Movimento Turismo del Vino Umbria, Filippo Antonelli, che ha precisato un’altra delle novità dell’edizione 2015: l’apertura delle cantine per l’intero fine settimana e non più solo la domenica. “Potendo visitare le cantine in due giornate – ha detto Antonelli- c’è più tempo per gustarsi il vino e il territorio. Se domenica è la giornata tradizionalmente votata al divertimento in cantina, quella di sabato 30 è stata pensata come una giornata di approfondimento: si comincia con i convegni per arrivare alla tradizionale cena con il Viganiolo, che quest’anno sarà organizzata in 19 cantine umbre, durante la quale i piatti della tradizione sposano i nettari del territorio”.
I convegni – A proposito dei convegni, il professor Manuel Vaquero Pineiro, docente di Storia dell’Economia dell’Università di Perugia, ha tenuto a precisare come gli incontri di sabato 30 siano il frutto di una collaborazione tra l’Ateneo e il Movimento durata più di un anno. “Poche bevande come il vino – ha detto – presentano una pluralità di aspetti da poter approfondire, da quello storico a quello alimentare, da quello paesaggistico a quello turistico, passando per quello strettamente agronomico. Ad ognuno di questi aspetti è stato dedicato un incontro in una diversa cantina. Cinque tematiche, cinque cantine, cinque luoghi della regione non scelti a caso ma abbinati a seconda dell’argomento”. Ecco allora che il tema architettonico paesaggistico sarà oggetto del convegno che si terrà alle ore 10 alla Tenuta Castelbuono di Bevagna, di quello turistico si parlerà, invece, al Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano (ore 16,00), di quello storico a Montefalco presso la cantina Scacciadiavoli, una delle cantine storiche del territorio, alle 16.30. L’aspetto più strettamente tecnico sarà trattato a partire dalle 16,30 alla Cantina Zanchi di Amelia, dove sono stati recuperati vitigni autoctoni antichi e, infine, l’aspetto alimentare del vino, legato al benessere, alla dieta mediterranea e alla qualità del vivere sarà oggetto del convegno di sabato alle ore 17.00 alle Cantine Goretti di Pila.
La solidarietà – Cantine Aperte vuole essere anche un invito al bere consapevole e alla solidarietà. Per questo, l’intero incasso del Calice di Cantine Aperte 2015 sarà devoluto all’AIRC Umbria per la ricerca oncologica, nel suo 50esimo anniversario. Alla conferenza la Presidente Regionale dell’Associazione, Elisabetta Puccetti, ha precisato che in Umbria sono stati donati alla ricerca da AIRC 4,5 milioni di euro, grazie alla collaborazione di 23mila associati e 250 volontari. In tutta Italia i milioni di euro che l’associazione ha devoluto alla ricerca sono stati 984 milioni con 39 milioni per borse di studio ai ricercatori. A proposito di borse di studio, la presidente AIRC Umbria ha annunciato che, per ringraziare il Movimento Turismo del Vino di questa collaborazione, è stata indetta una borsa di studio per la ricerca oncologica intitolata proprio al Movimento.
In centro – Appuntamento, dunque, a sabato 30 e domenica 31 maggio in 48 cantine dell’Umbria. Senza dimenticare che, Giovedì 28, saranno le cantine a spostarsi in centro a Perugia, grazie alla collaborazione con il Consorzio Perugia in centro. “Dalle ore 18 – ha annunciato il vicepresidente del Consorzio, Maurizio Salvanti- nei negozi, esercizi commerciali e bar del centro si potranno gustare gli ottimi vini umbri con una speciale Anteprima Cantine aperte che contribuirà a dare vita al centro storico stesso”.
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