Aggiornamento delle 17.50: Sfuma sul più bello, almeno per quanto riguarda il 2016, il sogno di Spoleto e di Terni di diventare “Capitale italiana della Cultura”. La giuria presieduta da Marco Cammelli, nel corso della conferenza stampa promossa oggi pomeriggio a Roma nel Salone del Consiglio Nazionale del Mibact, ha infatti deciso di assegnare il titolo a Mantova.
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Oggi è il grande giorno per Spoleto e Terni. A partire dalle 17, nel corso di una conferenza stampa a Roma, il presidente della giuria Marco Cammelli comunicherà al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini a quale delle dieci città arrivate nella short list (comprendente anche Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia e Taranto) sarà assegnato il titolo di “Capitale italiana della Cultura 2016”. E non finisce qui perché, a quanto pare, potrebbe essere annunciata anche la vincitrice per il 2017. A Spoleto si respira un clima di grande entusiasmo. “Già essere arrivati nella short list – ha affermato il sindaco Fabrizio Cardarelli ieri – è un risultato importante ma a me le partite piace vincerle. Ormai ci siamo e speriamo in una bella notizia perché, oltre al milione di euro garantito ai vincitori, il titolo di capitale italiana della cultura costituirebbe un biglietto da visita clamoroso. All’interno del dossier il Festival dei Due Mondi riveste un ruolo molto importante, così come il Teatro lirico sperimentale ed il Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo: potendo contare su eccellenze come queste, secondo me abbiamo tutte le carte in regola per vincere”.
In attesa di conoscere il verdetto, a palazzo Mauri la Giunta ed il gruppo di lavoro coordinato dal dirigente comunale Antonella Quondam Girolamo hanno illustrato alla folta platea, composta da numerosi cittadini e dai rappresentanti delle associazioni locali, il dossier inviato al Mibact dal titolo “Spoleto porta delle culture”: il piano operativo, di 60 pagine, presenta in modo più dettagliato e approfondito tutte le attività che fanno parte del progetto di candidatura ed è stato pensato per mettere in luce le qualità di una città “in grado di valorizzare il passato, sostenere il presente e proiettarsi verso la sperimentazione nel futuro” unendo tra loro le principali bellezze artistiche del territorio tra cui il Ponte delle Torri, Monteluco, la basilica di San Salvatore, Casa Menotti e il fortilizio dei Mullini. “Si è trattato di un percorso – ha spiegato il sindaco – che ha davvero unito, come mai prima d’ora, la nostra città. Tutte le associazioni del territorio hanno contribuito, come dimostrano i 150 progetti che abbiamo ricevuto. Parteciperemo alla conferenza a Roma e poi vedremo che succederà”.
Ore di attesa anche per il primo cittadino di Terni Leopoldo di Girolamo. “Se oggi Terni si è potuta candidare a capitale italiana della cultura – ha detto – è anche grazie all’eccellenza rappresentata dall’istituto musicale ‘Briccialdi’, che continua ad attirare studenti da ogni parte del mondo e a produrre non solo un importante valore culturale ma anche un notevole indotto per la città”.
L’augurio della Marini La presidente della Regione Marini ha voluto fare l’in bocca al lupo alle due città in lizza. “E’ già un risultato straordinario e molto importante per l’Umbria che due città come Spoleto e Terni stiano concorrendo per vedersi assegnare il titolo di Capitale italiana della cultura 2016. Si tratta di due città strategiche per la nostra Regione, che sono riuscite a presentare progetti molto significativi ed il cui valore culturale, scientifico e sociale è stato già riconosciuto proprio con l’ammissione tra le dieci città finaliste. Per questi motivi la Regione ha, fin dall’inizio, sostenuto ed incoraggiato in maniera convinta la loro iniziativa e certamente sarebbe molto positivo per l’Umbria essere sede di una delle capitali italiane della cultura. Così, in prossimità della decisione finale del Ministero, voglio esprimere il mio più grande in bocca al lupo a Spoleto e Terni, consapevole che comunque il grande lavoro di progettazione e di animazione socio culturale che è stato svolto in questi mesi sarà utilissimo per la nostra regione”.
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