lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Capitale italiana della cultura 2016-2017, Spoleto e Terni tra le dieci città finaliste

Il Mibact ha annunciato la short list alcuni minuti fa. Escluse le candidature di Foligno e di Todi-Orvieto. Le realtà ancora in gara dovranno presentare i dossier definitivi entro il 15 settembre.

 
Capitale italiana della cultura 2016-2017, Spoleto e Terni tra le dieci città finaliste
Regione Umbria.  Il primo obiettivo è stato raggiunto. Spoleto e Terni rientrano tra le dieci città che nei prossimi mesi si contenderanno il titolo di “Capitale della cultura” per il biennio 2016-2017. La short list comprende inoltre Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia e Taranto. Escluse quindi le candidature delle altre realtà umbre che avevano deciso di partecipare, Foligno e Todi-Orvieto. Ad annunciarlo è stato alcuni minuti fa il Ministero dei beni e delle attività culturali attraverso un comunicato pubblicato fa sul proprio portale: nella giornata di oggi il presidente della giuria Marco Cammelli ha consegnato tutta la documentazione al ministro Dario Franceschini. Ora le città selezionate dovranno presentare entro il 15 settembre i dossier di candidatura definitivi per la scelta della capitale italiana del 2016 (che verrà annunciata entro il 30 ottobre) e della capitale italiana del 2017 (entro il 15 dicembre). Alle due realtà vincitrici verrà assegnato un contributo di un milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità.

“La commissione ha esaminato con attenzione le proposte ricevute valutandone i caratteri innovativi, la qualità, la fattibilità e la sostenibilità a lungo termine – ha dichiarato il presidente Cammelli – e ho il piacere di sottolineare che i lavori si sono svolti in massima armonia e si sono conclusi con la piena unanimità. Esprimo sincero apprezzamento per lo sforzo progettuale delle iniziative e il coinvolgimento delle diverse realtà locali mostrati da larga parte delle proposte, anche da quelle che non anni raggiunto l’ammissione alla seconda fase”. Soddisfatto il ministro Franceschini. “Ringrazio la commissione per il prezioso lavoro svolto nel pieno rispetto dei tempi e in assoluta autonomia. Adesso la competizione diventerà sicuramente ancora più avvincente”.

Il titolo è stato istituito dalla legge “Art Bonus” sulla scia della vasta e consapevole partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la capitale europea della cultura 2019, una competizione che ha visto la mobilitazione di notevoli energie nella produzione di forti progettualità per lo sviluppo del territorio incentrato sul patrimonio culturale.

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