martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Carbonari M5S: ” Caso Barberini, punta dell’iceberg di una politica immobile”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Il consigliere regionale interviene sulle dimissioni dell'assessore alla sanità rilevando che “la crisi di Giunta è lo specchio di un sistema autoreferenziale nefasto per l'Umbria e gli umbri”

 
Carbonari M5S: ” Caso Barberini, punta dell’iceberg di una politica immobile”
Regione Umbria.  Per Carbonari, “la sanità è soltanto la punta
dell’iceberg di una mala gestio testimoniata dallo scandalo dei letti aggiunti, dal basso utilizzo della Centrale regionale di acquisto, già denunciato dalla Corte dei Conti, dai tempi di attesa che hanno determinato un precipitare dell’Umbria nella classifica Lea”. Lo afferma il consigliere Maria Grazia Carbonari (M5S), intervenendo sulle dimissioni
dell’assessore regionale alla sanità e rilevando che “la crisi di Giunta è lo specchio di un sistema autoreferenziale nefasto per l’Umbria e gli umbri”. “La sanità – aggiunge Caronari – è il capitolo più rilevante nel bilancio regionale ma questa logica autoreferenziale e di spartizione, fatta
di pochissime persone che mantengono il potere economico e politico ad ogni costo, si applica ad ogni aspetto della politica regionale, finendo per soffocare lentamente la nostra Regione. Ne è un vergognoso esempio il
ricchissimo sistema di vitalizi occulto di cui sono beneficiari pochi fortunati ex politici del PD, tutti curiosamente riciclati a fine mandato in società partecipate, cooperative beneficiarie di appalti, fondazioni bancarie o altri incarichi lautamente retribuiti direttamente o indirettamente con i soldi dei cittadini”. Per l’esponente dell’opposizione consiliare “le vicende denunciate dall’ex assessore Luca
Barberini riportano alla luce il preoccupante fenomeno dell’approccio totalitario da parte di Catiuscia Marini (in aperta continuità con la precedente presidente Lorenzetti) in ogni aspetto della gestione regionale”. Maria Grazia Carbonari ricorda poi: “Quando sono stata eletta, cercando di
portare la mia esperienza personale e professionale in questo nuovo ruolo di consigliere, sono stata colpita in particolare dalla assurdità con cui l’intero apparato politico umbro opera. Ciò che non sarebbe mai consentito
nel settore privato, nella gestione pubblica umbra è naturalmente perpetrato senza reali conseguenze per i responsabili. Le regole diventano molto fumose
ed elastiche, dai termini per l’accesso agli atti, alla pubblicazione dei documenti nella sezione Amministrazione trasparente dei siti istituzionali, alla gestione delle società partecipate che comportano un bagno di sangue
per le finanze regionali (cioè per i soldi di tutti noi cittadini). La realtà oggettiva sembra diventare oggetto di opinione politica, con dati manipolati dall’arte retorica, pur di negare a tutti i costi quella stessa realtà. Quando il consigliere, nel pieno dei propri doveri istituzionali, indaga e denuncia l’operato della Giunta, viene sistematicamente attaccato
ed interrotto dalla presidente della Regione con violenza verbale o con tono di scherno, ostentando questa una superiorità ed un’intoccabilità rispetto all’Assemblea (vero organo di rappresentanza dei cittadini), che ha
eguali solo in altre realtà politiche che non definiremmo propriamente democratiche. Andrebbe ricordato che il partito della presidente Marini ha ottenuto soltanto il 35 percento dei voti e con tale percentuale lei pretende
di imporre la propria volontà senza tollerare nessuna critica o voce contraria, interna od esterna”.“Finché l’attuale potere politico umbro – conclude Carbonari – non inizierà ad ascoltare le istanze dei cittadini e premiare il merito, come
sarebbe suo dovere fare, nulla cambierà e la nostra bellissima Regione continuerà a morire sotto ogni punto di vista: nella sanità, l’istruzione, l’economia e l’occupazione, la sicurezza, il patrimonio ambientale (ormai sempre più svenduto) e contaminato. Il gruppo consiliare
M5S ha già formulato numerosissime proposte concrete e subito realizzabili, come il reddito di cittadinanza, per ora bocciate o rallentate con ogni stratagemma. Ma queste difficoltà non ci scoraggiano, anzi ci motivano
ancora di più a proseguire il nostro lavoro”.

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