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C’è il regolamento per il recupero degli ungulati feriti
di Redazione Perugia Online - 1 settembre 2015Il presidente di Perugia 2 (Atc Pg2), Luciano Calabresi parla di un atto di alto valore etico e morale. L'azione di recupero riguarda animali selvatici feriti o durante la caccia oppure a seguito di incidenti stradali
Regione Umbria. Alle tante iniziative avviate dall’Ambito territoriale di caccia Perugia 2 (Atc Pg2) durante il mandato di presidenza di Luciano Calabresi si aggiunge ufficialmente anche quella della stesura e approvazione, avvenuta il 24 agosto da parte del Comitato di gestione, del Regolamento per il recupero degli ungulati feriti. Nel corso degli ultimi anni spiega Calabresi è notevolmente cresciuto sia il numero delle persone attratte dalla caccia di selezione, correttamente intesa come prelievo programmato e sostenibile di una specie, sia la porzione di territorio a essa dedicata: secondo i dati della Provincia di Perugia, si è passati da un unico distretto sperimentale istituito e 22 capi da prelevare nella stagione venatoria 2000-2001 a 22 distretti appartenenti al territorio dellAtc Pg2 e 826 capi assegnati per la corrente stagione. Erano, perciò, ormai maturi i tempi per dotarci di un regolamento che si occupasse del recupero degli ungulati feriti. Questa commenta Calabresi è un’azione di alto valore etico e morale che ha bisogno di un regolamento che ne definisca i tempi e i modi. Devessere, inoltre, unattività svolta da persone formate e molto motivate. L’azione di recupero riguarda animali selvatici feriti o durante l’azione di caccia oppure a seguito di incidenti stradali. Si tratta, quindi, di animali sofferenti, che andrebbero comunque a morire dopo breve o lungo tempo, menomati e presumibilmente fortemente doloranti. L’intervento, eseguito secondo un protocollo da lungo tempo sperimentato in tutta Europa, dovrebbe concludersi o con il ritrovamento del selvatico morto o con il bloccaggio che solamente un cane adeguatamente addestrato riesce a compiere, garantendo al recuperatore il tempo di arrivare. L’Ambito di caccia Perugia 2 prosegue Calabresi e, in particolare, la Commissione cervidi e bovidi e i suoi consulenti, che ringrazio per lottimo lavoro svolto, hanno prodotto un regolamento snello, lineare e, relativamente, di semplice attuazione. Le specie interessate sono tutti gli ungulati selvatici, compresa ovviamente la specie cinghiale. Invito conclude Calabresi i caccia-selettori a continuare a percorrere la strada di una corretta gestione faunistico-venatoria e chiedo a tutti coloro che vorranno essere dei recuperatori di formarsi e rimanere aggiornati in modo da trasmettere al proprio cane da traccia la competenza, documentata dalle prove Enci da superare, per metterlo in grado di poter recuperare.
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