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Centrali Enel: ordine del giorno della Filctem Cgil, l’azienda mantenga gli impegni e le istituzioni locali siano protagoniste
di Redazione Perugia Online - 20 febbraio 2016Il comitato direttivo della Filctem Cgil di Perugia, riunitosi il 19 febbraio 2016 esprime preoccupazione per la situazione venutasi a determinare nelle centrali Enel di Pietrafitta e Bastardo
Regione Umbria. La condizione di funzionamento pressoché azzerata nel corso degli ultimi anni, sta sfociando in un fermo praticamente totale per entrambe le realtà, tanto che a Bastardo si rischia la definitiva chiusura alla fine del 2016 e per Pietrafitta un funzionamento pari a zero ore da qui e i prossimi anni con conseguenze facilmente immaginali in termini di prospettive”. Inizia così l’ordine del giorno che il direttivo della Filctem Cgil di Perugia ha approvato ieri nella riunione tenuta presso la Camera del Lavoro di Perugia. Il Comitato Direttivo della Filctem Cgil di Perugia chiede ad Enel di “mantenere gli impegni presi nel corso degli anni passati, attraverso anche il riconoscimento del ‘debito’ maturato nel confronto dei territori per l’utilizzo delle due aree, continuando ad investire nella nostra regione, affinché i due impianti possano essere fonte di ricchezza e occupazione per i prossimi anni così come avvenuto nel passato”. Il Comitato Direttivo della Filctem Cgil di Perugia sollecita inoltre le amministrazioni locali e regionali “affinché diventino soggetti protagonisti per lo sblocco positivo di questa vertenza, attraverso interventi mirati a supporto di progetti connessi al sistema energetico e interventi rivolti ad una redditività sempre maggiore degli impianti, in particolar modo per Pietrafitta, rendendoli capaci di competere su un mercato sempre più difficile e ristretto”. “La produzione di energia elettrica ha in sé un valore strategico sia per la tipologia di azienda cui ci riferiamo, che di qualità d’occupazione – commenta il segretario generale della Filctem Cgil di Perugia, Andrea Calzoni – non dimenticando la tipologia di impianti esistenti, tra cui Pietrafitta, che porta in dote tecnologie moderne, in un territorio aperto e idoneo a nuovi investimenti da parte della proprietà. Per Bastardo – aggiunge Calzoni – si chiede chiarezza sui tempi di utilizzo del sito e quali tipo di riconversione Enel intende mettere in atto per una realtà che da anni ha contraddistinto la natura energetica di quell’area”. “Come Camera del Lavoro – afferma Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia – evidenziamo una forte preoccupazione per le ricadute territoriali, sia nell’area di Pietrafitta che in quella Bastardo, che il disimpegno di Enel comporterebbe. Per questo chiediamo a tutti i soggetti interessati alla vicenda il massimo sforzo per mantenere i due siti e richiamiamo le Istituzioni, che, viste le polemiche di questi giorni, sembrano sempre più distanti dai problemi reali della vita delle persone, a intervenire immediatamente per scongiurare un ulteriore impoverimento del nostro territorio”
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