Ma questo è soltanto la prima delle novità dell’iniziativa, come ha spiegato Franco Billi, dirigente regionale del servizio Politiche per credito e internazionalizzazione imprese, intervenuto durante la presentazione dell’evento – ieri, 9 luglio, alla presenza dell’assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria Vincenzo Riommi. A spiegare nel dettaglio il progetto, che si avvale anche di un piano di comunicazione con l’ausilio di strumenti multimediali, tra cui un app per smartphone e un sito web, c’erano Luigi Rossetti e Giovanni Tarpani, rispettivamente coordinatore dell’area Imprese, lavoro e istruzione e del servizio Comunicazione istituzionale della Regione Umbria, Massimiliano Tremiterra, direttore del Centro estero Umbria, e la designer della collezione, nonché docente dell’Istituto italiano design di Perugia, Elisabetta Furin.
“L’Umbria – ha detto Riommi – vanta ben quattro centri di antica tradizione ceramica: Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto. Il settore, che sconta una fase di crisi, merita un ripensamento strategico. Le politiche messe in atto sono mirate soprattutto a ripensare l’offerta formativa, l’immagine stessa del prodotto e la sua internazionalizzazione, attraverso l’aggregazione in rete delle imprese”. L’individuazione delle 21 aziende ceramiche deriva da una ricerca, condotta in collaborazione con la facoltà di economia dell’Università degli Studi di Perugia, che ha fotografato l’attuale situazione delle aziende e il loro livello di preparazione all’internazionalizzazione”.
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