Una svolta. “Segnali incoraggianti – ha detto” dai dati odierni dell’Istat sul calo della disoccupazione speriamo in “una svolta: ci aspettiamo che il 2015 dia un po’ di speranza. Per avere più occupazione bisogna avere più sviluppo e investimenti: c’è una parte che compete allo Stato e all’Europa, una parte che compete alle imprese”.
Jobs Act. Damiano è tornato anche sui temi del Jobs act, definendolo “un nuovo paradigma: diminuiamo le tutele nel posto di lavoro, il vecchio articolo 18 non c’è più se non per rari casi di reintegro. Allora bisogna che come compenso ci sia una protezione vera nel momento della disoccupazione e un vero disboscamento delle forme di lavoro più precarie. Inoltre, quando scommettiamo sul contratto a tutele crescenti, giustamente lo incentiviamo. Non va bene – ha però osservato – che l’incentivo duri solo per gli assunti nel 2015: bisogna che duri anche negli anni successivi”.
La Polverini e la manifestazione di Roma. “Non ci riconosciamo in ciò che abbiamo visto sabato scorso a Piazza del Popolo – ha detto – : un linguaggio troppo duro, un comportamento troppo estremo. Mi pare che la Lega stia andando ad una deriva eccessivamente a destra, e quindi è la Lega che deve ritrovare se stessa”. Inoltre Polverini ha sottolineato che “Berlusconi anche ieri ha ribadito la necessità di ritrovare una comunità d’intenti con tutti coloro che hanno fatto parte del Pdl, e quindi certamente anche con il Nuovo centrodestra di Alfano”.
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