Un argomento di discussione che ritorna puntuale anche tra i lavoratori e i pensionati di questo ambito sociale, nelle assemblee da noi convocate. Quanto pubblicato recentemente su alcuni quotidiani locali, rispetto allo stato dell’ospedale di Assisi, ci dà l’opportunità per intervenire nuovamente, per chiedere il rispetto degli impegni assunti dai vertici aziendali della asl di Perugia, i quali, con delibera del ex direttore generale dottor Legato n° 561 del 27/6/2014, decretarono la chiusura di alcuni punti nascita in ottemperanza a quanto stabilito dal governo nazionale e contestualmente stabilirono il potenziamento dell’ospedale di Assisi attraverso il trasferimento e l’apertura di alcuni servizi. Progetto riconfermato pubblicamente dal dottor Legato in una assemblea pubblica convocata da Cgil – Cisl – Uil, unitamente al sindacato pensionati, presso palazzo Giontella in data 25 febbraio 2015. Allo stato attuale solo pochissime cose sono state realizzate, tra cui il centro donna spostandolo dal territorio. Così come stiamo ancora aspettando, nonostante le tante sollecitazioni anche nei confronti della Regione Umbria, che “qualcuno” ci dicesse che fine ha fatto il progetto di realizzazione di una residenza protetta a Santa Maria degli Angeli per la quale l’accreditamento e l’autorizzazione è stata concessa dalla regione stessa ad un imprenditore privato già nel 2011.
Non c’è dubbio che per quanto ci riguarda porremo di nuovo il problema sia alla Asl che agli stessi comuni dell’ambito sociale di questa zona, negli incontri che si terranno per la contrattazione sociale e ci adopereremo fino in fondo affinché gli impegni assunti siano rispettati e perché il nuovo piano sanitario ridefinisca, in modo più adeguato per tutti, le eventuali sinergie tra presidi ospedalieri magari facilitando gli spostamenti di chi ovviamente ne dovrà usufruire.
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