lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Charlie Hebdo. A un mese dalla strage di Parigi “Reinventiamo la libertà, l’uguaglianza, la fraternità!”

All'evento, sono intervenuti Flavio Lotti, il sindaco Romizi, Ulderico Sbarra della Cisl Umbria, Raffaele Crocco, giornalista Rai, Carla Casciari, vice presidente della Regione, padre Enzo Fortunato

 
Charlie Hebdo. A un mese dalla strage di Parigi “Reinventiamo la libertà, l’uguaglianza, la fraternità!”
Perugia. Una sala gremita quella al secondo piano del palazzo della Provincia. Ad un mese dalla strage di Parigi, Perugia torna ad interrogarsi sui concetti di libertà, uguaglianza e fraternità. Mentre in tante parti del mondo si moltiplicano gli attentati, le uccisioni, le guerre e le violenze più efferate, sono cento le città d’Italia che oggi si sono mobilitate in una Giornata nazionale contro il terrorismo La Tavola della pace ha infatti organizzato un incontro per condannare guerre e violenza all’insegna del motto: “Reinventiamo la libertà, l’uguaglianza, la fraternità!”.

Gli interventi – Una giornata all’insegna della solidarietà e che vuole dimostrare vicinanza a tutte le persone perseguitate dalle guerre, dalle dittature, dalla violenza e dalla miseria. Oltre a Perugia, sono cento le città in cui si sono svolti incontri pubblici di riflessione, fiaccolate ed eventi il cui unico obiettivo è quello di rafforzare l’impegno per la pace del nostro Paese “contro la cultura dello scontro e dell’indifferenza”.
Al tavolo della sala della Provincia, Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, Andrea Romizi, sindaco di Perugia, Ulderico Sbarra, della Cisl Umbria, Raffaele Crocco, giornalista Rai, Carla Casciari, vice presidente della Regione, padre Enzo fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi.
“Per vincere questa sfida abbiamo bisogno di una moltitudine di persone consapevoli e responsabili” ha dichiarato Flavio Lotti coordinatore della Tavola della pace. “Il pericolo è grande e dobbiamo sentirci tutti impegnati a reagire con intelligenza e lungimiranza. Dobbiamo innanzitutto contrastare quelle idee pericolose che ci invitano alla “guerra santa contro l’Islam” o che inducono alla rassegnazione. Agli irresponsabili che soffiano sul fuoco delle nostre paure, a quelli che inneggiano alla legge del taglione e delle rappresaglie dobbiamo contrapporre l’impegno deciso di chi sa che le guerre non risolvono i problemi, semmai li aggravano, che a forza di rispondere “occhio per occhio” si diventa ciechi.”
Secondo Romizi “dovremmo utilizzare gli insegnamenti di San Francesco non solo per i grandi conflitti ma soprattutto nel quotidiano. Quello che percepisco – continua il sindaco di Perugia – è un grandissimo deficit di conoscenza, di responsabilità e di fraternità. Dobbiamo allontanare da ognuno di noi il seme del preconcetto e dell’odio”.
A prendere la parola anche Zaira, rappresentante dei giovani musulmani d’Italia a Perugia. “Siamo italiani – spiega la ragazza – , siamo nati qui e condanniamo fortemente gli attentati terroristici di queste persone che si definiscono musulmane. Abbiamo percepito una profonda disinformazione sulla nostra religione. In questa direzione, abbiamo attuato delle campagna di sensibilizzazione con lo scopo di sedare l’odio che sorge con ignoranza e disinformazione”. E infine, un appello, quello di Ulderico Sbarra di Cisl: “Dobbiamo riconquistare la partecipazione, cosa che costa molta fatica, partendo proprio dalla comunità”.

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