Presidi – Da anni, ad ogni appuntamento del genere, davanti ai grandi tendoni del circo, si formano dei piccoli presidi che cercano di convincere famiglie e bambini a non entrare nelle strutture, ponendo diversi quesiti sulle condizioni di vita degli animali che li vi lavorano. Ad essere messe sotto accusa sono le condizioni di salute degli animali e, in particolar modo gli attivisti puntano il dito, sui metodi educativi con cui agli animali viene insegnato ad esibirsi durante gli spettacoli.
Ordinanza anti-circo – A quanto pare, in passato, è stata proposta una ordinanza anti- circhi (prima all’ex sindaco Boccali e ora a Romizi) per chiedere che il Comune si impegni nel sensibilizzare i cittadini alla questione dell’ospedale frutta mento di animali e a vietare alle famiglie e ai bambini l’accesso ai circhi. Il comune di Ferrara, a tal proposito, ne sa qualcosa. Nel 2012, è stata rigettata dal Tar dell’Emilia Romagna l’ordinanza con la quale l’Amministrazione ferrarese aveva disposto il divieto di ingresso in città dei circhi in possesso di alcune specie di animali esotiche ritenute incompatibili con le strutture circensi. La presa di posizione del Comune nei confronti del circo di Moira Orfei, venne persino premiata dal ministero del Turismo, che assegnò a Ferrara il riconoscimento di “Comune Animal Friendly” (Comune amico degli animali), ma per la quale ora la stessa Amministrazione, dopo il pronunciamento avverso del Tar è stato anche condannato a pagare le spese.
Il ricorso di Moira Orfei puntava sul fatto che, in base a una legge datata, la 337 del 1968, che regolamenta l’attività dei circhi e dello spettacolo viaggiante, la competenza non spetterebbe ai Comuni bensì al governo. Per il principio della gerarchia delle fonti di diritto, dunque, un Comune non potrebbe vietare ciò che una normativa dello Stato consente.
Il circo contemporaneo – Insomma, gli animali al circo non si divertono, sottolineano gli attivisti. Si invece al circo “contemporaneo” l’unico circo etico ed in linea con una società che si definisce “civile”, dove ad esibirsi sono clown, trapezzisti, mimi, contorsionisti ed altri tipi di artisti. Qua la petizione da firmare.
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