martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Città di Castello, non recapita quasi 1000 tra pacchi e lettere perchè non ha i soldi per la benzina

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

E' successo ad una società di recapito corrispondenza e pacchi. I carabinieri hanno ritrovato tutte le missive a casa di un'impiegata 39enne. La donna è stata denunciata e il materiale riconsegnato

 
Città di Castello, non recapita quasi 1000 tra pacchi e lettere perchè non ha i soldi per la benzina
Città di Castello.  I responsabili della Società di recapito corrispondenza e pacchi postali avevano immaginato che qualcosa non andasse. Troppi infatti, in poche settimane, i reclami per mancate consegne. Quando hanno effettuato i dovuti controlli, verificando che centinaia di plichi mancavano all’appello, il sospetto circa la buona fede di qualche addetto alle consegne è stato fortissimo. Si sono quindi rivolti ai Carabinieri della Stazione Città di Castello, ai quali hanno sporto formale denuncia querela. I militari, dopo aver valutato la situazione ed i sospetti esternati dalla Società, hanno esaminato l’elenco dei dipendenti concentrando la loro attenzione su un’impiegata 39enne di Città di Castello. I Carabinieri hanno quindi richiesto ed ottenuto l’emissione di un decreto di perquisizione da parte dell’Autorità Giudiziaria.

La denuncia – Alcuni giorni fa, di prima mattina, i militari si sono presentati a casa dell’impiegata e, dopo aver notificato il decreto, hanno proceduto alla perquisizione. Disseminate in tutto l’appartamento, nel garage e nell’auto, i Carabinieri hanno rinvenuto quasi mille tra buste, lettere e plichi che la dipendente infedele per molte settimane aveva omesso di consegnare. Quanto al motivo di tale assurdo comportamento, la donna si è difesa asserendo di non avere i soldi per la benzina. Il contratto lavorativo infatti prevede che le consegne siano effettuate con mezzi propri e che le spese per il carburante siano poi rimborsate dal datore di lavoro. Dopo aver catalogato la copiosissima corrispondenza rinvenuta, i Carabinieri l’hanno restituita alla Società di recapito, che nei prossimi giorni provvederà alla consegna. La 39enne è stata denunciata in stato di libertà per appropriazione indebita e sottrazione di corrispondenza.

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