Dopo anni di crisi nera che hanno piegato un territorio che era già stato pesantemente danneggiato dal terremoto, crediamo vada apprezzato il progetto di una multinazionale che, oltre alla tutela dei propri interessi, si tradurrebbe in un’occasione di sviluppo per l’economia locale nel rispetto dell’ambiente: ricordiamo infatti che il piano prevede la realizzazione dell’Oasi della Valle del Fonno e il ripristino, dopo l’alluvione del 2013, dell’area della sorgente. Ciò che ci preme sottolineare come associazione di categoria è che il progetto di ampliamento dello stabilimento porterebbe al coinvolgimento delle piccole imprese del territorio, vera ossatura del tessuto economico locale, e al conseguente incremento dei posti di lavoro, non solo nella fase di esecuzione dei lavori, ma anche in termini di successivo indotto per le ricadute positive che la riqualificazione ambientale avrebbe in termini di attrattività turistica. Senza trascurare che lo stesso stabilimento a regime vedrebbe crescere il numero dei propri dipendenti. Insomma conclude Trottolini – crediamo che l’occasione non vada sprecata e che, al contrario, possa rappresentare un utile esempio per una maggiore futura interazione tra sistema economico locale e grandi aziende, costruendo sinergie che possano coinvolgere tutti i soggetti imprenditoriali del territorio per creare nuove reciproche opportunità.
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