Le indagini – Le iniziali indagini svolte dalla Polizia Elvetica permettevano di arrestare i tre autori del furto, tra cui due cittadini italiani. Nel prosieguo delle stesse emergeva il coinvolgimento di altri due elementi – anch’essi italiani – che avevano il compito di portare in luogo sicuro la refurtiva e cercare di trarne il maggior vantaggio economico. A questo punto veniva richiesto, attraverso rogatoria internazionale, il coinvolgimento dei Carabinieri della Sezione di PG di Perugia in quanto i due italiani sono residenti nella provincia di Perugia. Si tratta di due imprenditori E.A. di 53 anni e di B.A. di 47 anni. Gli accertamenti hanno permesso di appurare l’effettivo coinvolgimento nel furto, con il compito di trattenere la refurtiva e cercare di “piazzarla” nel miglior modo possibile. I due imprenditori sono stati denunciati, in stato di libertà, per ricettazione.
La refurtiva – e perquisizioni, effettuate al termine di accertamenti e riscontri, hanno consentito di recuperare la quasi totalità delle opere d’arte e della mobilia asportata, che era nella disponibilità dei due soggetti umbri. Infatti mancavano all’appello due opere d’arte ed un mobile: questi, che sono stati rintracciati e recuperati, dal personale del Nucleo TPC, a Monza, dove erano stati portati per farli valutare. Tutta la refurtiva è custodita in luogo opportuno, in attesa di essere restituita ai legittimi proprietari.
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