lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Colussi, avviate le procedure di licenziamento per 125 lavoratori. La Regione: “Subito un tavolo di crisi”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

A rischio il futuro di 115 operai, 5 impiegati e 5 impiegati della So.Ge.Sti. I sindacati protestano: "Decisione che infierisce in modo drammatico sul territorio umbro già colpito da altre vertenze".

 
Colussi, avviate le procedure di licenziamento per 125 lavoratori. La Regione: “Subito un tavolo di crisi”
Regione Umbria. A rischio il futuro di 125 lavoratori del sito di Petrignano della Colussi. Nella giornata di ieri, infatti, la dirigenza del Gruppo ha dichiarato l’apertura della procedura di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223/91 per 115 operai,  5 impiegati e 5 impiegati della So.Ge.Sti. Le segreterie nazionali di Fai Flai e Uila e il coordinamento delle Rsu del gruppo Colussi (stabilimento Petrignano, Tavarnelle e Fossano) ritengono “inaccettabile quanto dichiarato dall’azienda e si oppongono con forza a tale decisione che infierisce in modo drammatico sul territorio umbro già colpito da altre vertenze. Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee in tutti gli stabilimenti del gruppo nelle quali si decideranno tutte le azioni di contrasto a questa scelta scellerata della Colussi”.

“L’avvenuta comunicazione dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 125 dipendenti della Colussi annunciata dall’azienda, nel corso di un incontro svoltosi questa mattina in Confindustria, suscita profonda preoccupazione”: è quanto affermano la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e l’assessore regionale allo sviluppo economico, Fabio Paparelli. “Pensiamo sia utile una valutazione più approfondita, da parte dell’azienda, che consenta, anche a seguito del confronto con le Organizzazioni Sindacali, di rivedere tale decisione”. “L’annuncio di questi licenziamenti, unitamente alle altre vertenze già in essere alla Perugina, alla Novelli ed in altre aziende del settore alimentare, impongono non solo tavoli di confronto nel merito delle singole vertenze, ma necessitano di una responsabilizzazione condivisa da parte di tutti, dalle istituzioni, organizzazioni sindacali, rappresentanti delle imprese e delle loro associazioni di categoria – proseguono Marini e Paparelli. Gli esuberi non sono numeri, ma donne ed uomini con le loro famiglie, espressione della coesione sociale delle nostre città e di tutta la regione. Così come i piani industriali non possono scaricare esclusivamente alla mediazione istituzionale e sindacale l’impatto sociale di tali vertenze. C’è invece bisogno che gli stessi imprenditori e le associazioni datoriali assumano una parte attiva e da protagonisti nel mantenimento dell’occupazione e della coesione sociale. Per questo motivo – annunciano, fermi restando tutti i tavoli regionali e nazionali connessi alla gestione delle singole e specifiche vertenze, la Giunta regionale convocherà uno specifico tavolo con tutte le parti sociali, comprese le rappresentanze delle imprese e delle categorie produttive. Il mantenimento dell’occupazione, dei posti di lavoro e la creazione di nuova occupazione, richiede il protagonismo attivo di tutte le parti, a cominciare dalle imprese”.

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