Illegittimità della convocazione – “Mettiamo al voto l’illegittimità della convocazione d’urgenza di questa commissione”, la proposta della consigliera, “oltre al fatto che la convocazione non rispetta il termine di 24 ore, il requisito d’urgenza non sussiste perché riguardando la deliberazione delle aliquote di Imu e Tasi, le sue scadenze (il 10 settembre) erano prevedibili”. Il capogruppo del Pd, Diego Mencaroni, si è subito associato alla proposta della Rosetti, dichiarando illegittima la convocazione e proponendo di mettere ai voti la possibilità di rimandare la seduta.
Il rifiuto di Fronduti – Ma Fronduti è stato categorico: “La presidenza rifiuta il voto e dichiara la convocazione legittima”, malgrado aumentassero i mormorii nella sala del consiglio. In evidente difficoltà, Fronduti ha chiesto il parere di Di Massa che ha ribadito l’esistenza dell’urgenza.
Manca il materiale – È stato quindi il turno del giovane consigliere del Pd Tommaso Bori, che ha chiesto a gran voce la possibilità di rimandare la seduta, visto che ai membri della commissione non è stata inviata la documentazione necessaria per effettuare delle valutazioni. “Mettiamo ai voti la possibilità di aggiornare la convocazione – ha proposto Bori – perché nessuno ha inviato gli allegati con il materiale inerente l’ordine del giorno e, inoltre, non sussiste l’urgenza”. Chi si alza, chi prende la parola, chi scuote la testa, in un crescendo di disagio all’interno dell’aula: ma di prendere il controllo della situazione, proprio non se ne parla.
L’assessore Bertinelli – Sulla urgenza o meno della regolamentazione dell’importanza comunale di Imu e Tasi, l’assessore Bertinelli ha preso la parola, sottolineando come non sia stato possibile deliberare la regolamentazione prima perché i lavori sono ancora in atto. “I tempi sono scanditi in maniera pressante dagli obblighi di legge – ha ribadito – e ci siamo trovati con il fiato sul collo. Sono mesi che ci stiamo lavorando ma, dovendo aspettare il bilancio di previsione, siamo un po’ in ritardo con i tempi”.
Rinvio a giovedì – Dopo una consultazione della Presidenza, che ha preso atto delle contestazioni dell’opposizione, si è deciso di rinviare a giovedì mattina la Commissione per discutere delle problematiche importanti per la città.
Inadempienza degli uffici tecnici – Disagi a parte, a questo punto, dopo aver perso tempo per un’intera mattinata, c’è anche chi, nella maggioranza, ha chiesto un richiamo formale nei confronti degli uffici tecnici che hanno sbagliato (nei tempi e nei modi) nella convocazione della commissione.
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