Perugia. Una questione delicata da tempo sospesa. Il 31 dicembre 2014, i contratti dei 4 giornalisti, il cui compito è stato per anni quello di veicolare le informazioni da palazzo dei Priori, non sono stati rinnovati. Il comune, di conseguenza, è rimasto senza una voce ufficiale, istituzionale e ora,ma riguardo, sono intervenuti l’Associazione a stampa Umbra e l’Ordine dei giornalisti. A firmare la nota i due presidenti delle associazioni, Marta Cicci e Dante Ciliani che, rivolgendosi al sindaco, spiegano che “A distanza di alcune settimane dagli incontri, prima con la dirigente del Comune Luciana Cristallini, e successivamente con l’assessore Francesco Calabrese, non abbiamo ancora notizie sulle modalità con cui l’Amministrazione intende affrontare l’incresciosa questione della chiusura improvvisa dell’Agenzia AMI, delle altre pubblicazioni dell’Ente, e della cancellazione di ben quattro collaborazioni per altrettanti giornalisti, impegnati da molti anni con la Giunta e il Consiglio Comunale, ora senza reddito, né ammortizzatori sociali”. Un confronto, durante i primi giorni del 2015, c’è stato con l’assessore Calabrese.
“L’8 gennaio scorso – continua la nota – lo scambio di idee avuto con l’assessore Calabrese per l’attuazione di un percorso che avrebbe potuto consentire, in tempi relativamente rapidi, la soluzione della vicenda e arrivare all’istituzione in pianta organica dell’Ufficio stampa del Comune, aveva trovato la condivisione di Asu e Odg. Dunque è ingiustificabile che, a distanza di più di un mese da quell’incontro, non si sia fatta chiarezza sulla questione. Non vorremmo ricordarle che da dicembre 2014 il Comune di Perugia sta contravvenendo ad un dovere fondamentale, quello dell’informazione da rendere ai cittadini. Funzione essenziale che la legge assegna soltanto ai giornalisti, mentre risulterebbe che nell’ambito di codesta Amministrazione un compito così delicato sia svolto da dipendenti, alcuni dei quali, non iscritti all’Albo professionale. Per i motivi sopra esposti siamo a chiederle un incontro urgente”.
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