la relazione della commissione spending review mette in luce come non sia stata realizzata un’ottimizzazione della spesa, ma solo “vecchi tagli lineari copiati dal pessimo ministro Tremonti”. “Peraltro non sono previste nemmeno le tante sbandierate riduzioni delle tasse con cui si è costruita la campagna elettorale, che al contrario vengono inspiegabilmente aumentate. Deve fare molto riflettere come l’assessore Calabrese, così concentrato sui tagli lineari, avesse in mente di bruciare 18 milioni di euro per l’uscita del comune di Perugia dal progetto Centralcom. Salta agli occhi come nella relazione manchi la previsione di tagli alle spese per il personale dell’ente, in particolar modo il settore della Giunta, dei dirigenti dell’ente e delle sue partecipate” continua la nota diramata dal partito. E l’affondo continua: “Al di là di proposte così scontate da risultare banali, come la riduzione della spesa per luce, telefono e riscaldamento, Calabrese propone un modello di città completamente stravolto ed elitario, che non offre più servizi ed opportunità a tutti i cittadini: privatizzazione degli asili nido , esternalizzazione delle mense, vendita degli impianti sportivi , diminuzione della raccolta dei rifiuti e riduzione del trasporto pubblico locale.
I tagli – Azzerate le manutenzioni, si taglia su aree verdi, parchi cittadini e sistemazione delle strade che sarebbero dovute diventare “lisce come un tavolo da biliardo”. “Si procede come un rullo compressore ad eliminare i contributi ai grandi eventi che da sempre hanno caratterizzato Perugia come per esempio Umbria Jazz, da quarant’anni biglietto da visita internazionale della città, a non dare più un sostegno ad uno storico polo culturale come l’Accademia di Belle Arti e alle fondamentali istituzioni culturali rappresentate dai nostri teatri Morlacchi, Brecht, Teatro di Figura e tutti gli altri che animano la vita culturale cittadina, lamenta ancora l’opposizione.
Il bilancio – “Vorremmo sapere dal Sindaco e dall’Assessore Calabrese se considerano il bilancio del comune unicamente come fonte di spesa improduttiva o come investimento economico, culturale e sociale nel futuro della città. – si legge – Un bilancio è fatto di entrate e di uscite: la relazione presentata da Calabrese fa riferimento unicamente alle spese, senza mai analizzare o prevedere alcun tipo di investimento sui servizi. Per noi le spese per gli asili nido e le mense scolastiche rappresentano la migliore forma di sostegno a favore dell’occupazione, soprattutto femminile. Ecco come le spese possono rappresentare delle opportunità: così come investire in una manifestazione di respiro internazionale come Umbria Jazz implica un grandissimo ritorno in termini turistici e di economia reale. Un’amministrazione volta al bene comune deve essere in grado non solo di razionalizzare le spese, ma anche di far crescere l’economia cittadina investendo nei servizi e creando nuove opportunità. Quello del comune di Perugia è da sempre un bilancio sano e la cui legittimità è stata certificata dalla Corte dei Conti. Il Sindaco e molti componenti sia della Giunta che dei gruppi di maggioranza sono amministratori del comune di Perugia da decenni e quindi dovevano per forza essere a conoscenza della capacità economica del comune e le loro promesse elettorali rappresentano una truffa ai danni degli elettori”.
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