Il concerto – In un’atmosfera fantastica (con tutto il centro e la fontana illuminati), per nulla rovinata dalla leggera pioggia finale, si sono alternati sul palco Max Pezzali, Benji & Fede, Alessandra Amoroso, Fiorella Mannoia, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Francesco Renga, gli Zero Assoluto, Francesco Gabbani, i Tiromancino, Ron, Michele Zarrillo, Alex Britti, Lorenzo Fragola e gli Stadio, introdotti dai presentatori Enrico Papi e Claudia Gerini, sempre sul pezzo ed estremamente coinvolgenti nei confronti del pubblico. Una piccola delusione solo riguardo al fantomatico “ospite internazionale”, che diverse voci di stampa avevano preannunciato nei giorni scorsi e che non si è invece materializzato.
Momenti significativi – Tra i momenti più emozionanti della serata: il minuto di silenzio iniziale come auspicio di pace universale; il duetto Mannoia-Ruggeri per “Quello che le donne non dicono” in versione unplugged; la dichiarazione pro-musica italiana da parte di Vecchioni; il ricordo di Lucio Dalla offerto da Ron e dagli Stadio, grandi amici dell’indimenticato cantautore bolognese. Tra i momenti per così dire “simpatici” invece: il continuo tormentone “Mooseca”, ripetuto dai conduttori e dal pubblico (citazione/presa in giro del Papi di qualche anno fa, quando conduceva Sarabanda); l’imbarazzata intervista della Gerini al compagno Federico Zampagliene, leader dei Tiromancino; l’annuncio dal palco di una ragazza 17enne smarrita (o più probabilmente scappata) dai genitori a concerto in corso.
Il pubblico – Nonostante il tempo incerto, il centro di Perugia si è letteralmente riempito di persone. Impossibile quantificarne correttamente il numero, probabilmente siamo sulle diverse decine di migliaia. Un pubblico estremamente eterogeneo, composto di giovani e meno giovani, residenti e visitatori, tutti estremamente civili ed educati. L’unico problema è stata la quantità di rifiuti lasciata da una così grande massa di gente, ma era tutto preventivato: una “squadra speciale” si è messa al lavoro – su input del Comune – già da stamattina per ripulire l’acropoli.
L’organizzazione – Molto buona anche l’organizzazione. Le transenne poste in vari punti di accesso a corso Vannucci e piazza IV Novembre e presidiate dalla polizia locale hanno causato qualche brontolio da parte dei presenti, ma hanno in definitiva permesso di “spalmare” il consistente pubblico in più punti del centro storico, senza tuttavia scontentare nessuno (data la presenza in loco di diversi maxischermi che permettevano di godersi comunque il concerto). Le numerose ambulanze hanno infine permesso il fulmineo soccorso dei casi di malore verificatisi (una decina in tutto, tutti risoltisi prontamente e senza conseguenze).
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