martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Confessioni di uno youtuber di successo

La cavalcata sul web di Andrea, in arte Thenamebeforetokyo: "Manga e tennis sono le mie passioni"

 
Confessioni di uno youtuber di successo
Perugia. Negli ultimi anni è nata una nuova professione: lo youtuber. Moltissime persone hanno cominciato a caricare con una certa regolarità su YouTube video in cui parlano degli argomenti più disparati, anche se poi sono pochi quelli che riescono a raggiungere il successo. Noi ne abbiamo contattato uno che è sulla buona strada: si chiama Andrea, ha 26 anni, è di Perugia e nel 2013 ha aperto un canale dal nome Thenamebeforetokyo, specializzato in manga, che conta attualmente 6.209 iscritti e più di un milione di visualizzazioni complessive (oltre a 3.073 mi piace sulla relativa pagina Facebook). Gli abbiamo posto qualche domanda per capirne un po’ di più di questo mondo.

Ciao Andrea. Innanzitutto vorrei sapere se sei uno youtuber a tempo pieno.

No anzi, ufficialmente sono un neolaureato disoccupato. È da un anno che YouTube ha cominciato a pagarmi e finora i miei ricavi sono di 860 dollari, lordi perché pago il 30% a una società di intermediazione che mi tutela. Ti dirò, in tutta Italia gli youtuber di professione si contano sulle dita delle mani.
Bene, quindi possiamo dire che fai tutto questo per passione. Ma come è cominciato tutto quanto?
Passione, o meglio passioni al plurale è in effetti la parola chiave. Infatti ho sempre apprezzato moltissimo lo sport e i manga, di cui seguivo costantemente le discussioni sui forum specializzati, dando spesso il mio contributo. A un certo punto ho notato che i flussi si stavano spostando verso i social media, perciò ho deciso di provare anch’io: ho aperto un canale YouTube col nome Thenamebeforetokyo e ho caricato il primo video, in cui c’ero io che giocavo a basket. È accaduto più o meno due anni fa.
Il nome da dove deriva?
È una specie di gioco di parole, il reale significato lo conosciamo solo io e pochi intimi. Poi beh, per uno che parla di manga, direi che è un nome appropriato.
Parlaci un po’ dell’evoluzione del tuo canale.
Certamente. Poco dopo averlo aperto ho deciso di specializzarmi nell’analisi di One Piece, che è in assoluto il mio manga preferito. La fortuna è stata quella di venire contattato in breve tempo dall’admin di onepiece.it (il più grande sito italiano in materia, la sola pagina Facebook conta più di 80.000 like) che mi aveva notato, il quale mi ha offerto di collaborare con loro: ho accettato e così sono riuscito a crescere abbastanza rapidamente.
A cosa attribuisci il tuo successo?
Sicuramente alla mia preparazione sull’argomento: attualmente sono il secondo youtuber più seguito in Italia su One Piece, perciò penso di saperne qualcosa. Credo che poi il mio pubblico apprezzi il modo in cui sono realizzati i video.
Cioè? Utilizzi qualche tecnica particolare?
In realtà no. Sono video molto semplici, senza montaggi: li realizzo con Cyberlink, il programma integrato della webcam del PC. Faccio principalmente live reactions, cioè commenti a caldo degli ultimi numeri usciti, uniti a teorie, panoramiche storiche e previsioni future. In pratica per ogni video mi preparo una piccola scaletta e cerco di seguirla man mano che sviluppo il discorso: la durata è ricompresa tra i 10 e i 30 minuti. L’aspetto positivo di lavorare in questa maniera è che ci vuole pochissimo a caricare i video, quello negativo è che non sono permessi errori: se ad esempio mi capita di starnutire durante la registrazione devo ricominciare tutto da capo.
Come sono invece i tuoi rapporti con i fan?
Ottimi! Tantissima gente mi contatta su Facebook fornendomi spunti di cui parlare: ovviamente non posso prenderli in considerazione tutti, quindi cerco di selezionare i più interessanti. Inoltre ho partecipato a un paio di conferenze qui a Perugia organizzate da appassionati e a qualche discussione spontanea al Lucca Comics, dove mi è stato fornito l’accredito.
Oltre a OnePiece però ti occupi anche d’altro, giusto?
Sì, parlo saltuariamente di altri manga, più che altro per consigliarne la lettura ai miei fan. In più da qualche tempo ho preso a commentare le partite di tennis: in questo modo ottengo molte views e anche diversi insulti (perlopiù in inglese) perché molta gente crede di trovare gli highlights delle partite e non un tizio che parla.
La partita più bella che ti è capitato di recensire?
Direi la finale del Roland Garros di quest’anno, con l’inaspettata vittoria di Wawrinka su Djokovic. Vorrei aggiungere una cosa: essendo un grandissimo fan di Federer, se Roger dovesse per caso vincere il suo diciottesimo slam aspettatevi qualcosa di sorprendente da parte mia.
 
Per finire, hai rapporti con la community degli youtubers? Che mondo è?
Ti posso dire che è un mondo a sé, in cui esattamente come in quello reale si creano simpatie e antipatie e dove le frizioni tra pagine simili sono all’ordine del giorno. Si riesce però anche a stringere qualche bella amicizia e talvolta a incontrarsi di persona, cosa che io ho fatto in diverse occasioni: ad esempio di recente sono stato ospite a casa di Daniele Andreani, un vlogger di Porto Recanati. Tra i miei colleghi vorrei citare anche Sommobuta (il maestro di tutti noi), RaffaelloGommaOp, InDueMinuti, Andrea Cuccagna e la mia ultima scoperta: S.t.r.a.i.c.

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