I numeri. Nel dettaglio il bilancio approvato è pari ad oltre 426 milioni di euro. Riguardo le entrate, circa 194 milioni sono correnti, 33 in conto capitale, 124 di anticipazione di tesoreria e 21 per conto di terzi e partite di giro. Per quanto concerne le spese, 185 milioni sono correnti, 81 in conto capitale, 11 di rimborso prestiti, 124 di anticipazioni di tesoreria, 21 per conto terzi e partite di giro. Il previsionale è stato fortemente condizionato dalla costante riduzione dei trasferimenti statali in favore degli Enti locali: su questo fronte, per il Comune di Perugia rispetto al 2013 si registrano tagli al fondo di solidarietà comunale pari a 2,2 milioni di euro (meno 13%), nonché un’ulteriore decurtazione (prevista dal D.L. 66/2014) pari a 0,8 milioni di euro (per un complessivo meno 19,70%). Per i prossimi esercizi 2015 e 2016, i tagli si aggirano nell’ordine degli 1,2 milioni di euro. Riguardo lo squilibrio di bilancio, accertato in 9 milioni e mezzo, la giunta ha adottato provvedimenti a carattere di urgenza riuscendo a raggiungere la previsione di pareggio di bilancio, riportando gli impegni di spesa al livello del 2013.
Le imposte. Entrando nel dettaglio della fiscalità locale, va registrata l’introduzione della IUC –Imposta unica comunale – che comprende le componenti IMU, Tasi e Tari. L’Imu, non applicabile sull’abitazione principale in quanto cancellata dalla legge di stabilità 2014 (legge 147/2013 art.1 comma 707), ad eccezione di alcune categorie catastali di immobili, resta confermata all’aliquota dell’1,06% sugli altri immobili. Il gettito è pari a quello dell’anno 2013, con l’aggiunta del recupero evasione fiscale per circa 2 milioni di euro. La Tasi è stata applicata solo sulle abitazioni principali, nella misura massima consentita per il 2014, ossia 0,25% oltre alla maggiorazione dello 0,08% introdotta per il finanziamento di detrazioni d’imposta. La Tari è stata approvata nella misura che consente l’integrale copertura del piano economico finanziario del servizio, tenuto conto anche delle modifiche dei coefficienti necessarie a seguito dell’emanazione del D.L. 16/2014. La componente Tari della Iuc, comunque, ha un effetto “neutro” sul bilancio comunale, in quanto la spesa complessiva del servizio è interamente coperta dalla tariffa, fatta salva la morosità pregressa. L’addizionale comunale all’IRPEF non subisce variazioni rispetto all’aliquota dello 0,8% applicata nel 2013 e resta confermata la fascia di esenzione fino a 12 mila e 500 euro di reddito lordo. L’imposta di soggiorno è confermata nella misura dell’esercizio 2013. Per il resto è stata assunta l’invarianza delle tariffe degli altri tributi di competenza comunale.
L’assessore Bertinelli. In chiusura di un sentito ed animato dibattito, la rappresentante della giunta ha puntualizzato la criticità e la delicatezza della situazione trovata dal nuovo esecutivo sin dal suo inseidamento, parlando apertamente di “fragilità finanziaria” dell’ente dovuta “all’eccessivo ricorso all’anticipazione di tesoreria, pratica divenuta nel tempo strutturale” e non eccezionale, come invece la normativa prevede. Per quanto riguarda l’accertamento di eventuali situazioni di squilibrio ereditate dalle precedenti amministrazioni, “sarà necessario – ha aggiunto – nel prossimo futuro, che l’attuale amministrazione effettui una ricognizione straordinaria di alcune poste di bilancio, con particolare riguardo ai cosiddetti Residui Attivi”. L’assessore ha garantito che nel futuro gli approfondimenti, già avviati, proseguiranno senza sosta, perché “appare quantomai necessario rivedere l’intera spesa del Comune, in modo tale da ottimizzare le risorse ed il sistema, tagliando nel contempo tutti gli sprechi”.
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