Con 26 voti a favore (maggioranza, Pd e Psi) e tre astenuti (M5S9, il consiglio comunale ha approvato il bilancio di esercizio 2013 di Afas ed i contestuali provvedimenti in ordine alla destinazione dell’utile. Nella delibera, illustrata dal Presidente della II Commissione Vignaroli, si evidenzia che il Bilancio AFAS 2013, comprensivo delle gestioni delle farmacie per i Comuni di Corciano, Magione e per la prima volta di Città della Pieve, chiude con un utile d’esercizio di € 126.247,22 (invece nell’anno 2012 si era verificata una perdita di esercizio di €166.569,18, mentre nell’anno 2011 la perdita d’esercizio era stata di €142.932,61).L’utile 2013 è così suddiviso: € 52.521,13 utile della gestione propria; € 20.917,92 utile netto gestione Farmacia n. 10 San Feliciano (Comune di Magione); 27.537,01 utile netto gestione Farmacia San Mariano (Comune di Corciano); € 25.271,16 utile netto gestione farmacia Città della Pieve.
Il risultato positivo di Afas è prevalentemente determinato dall’aumento del fatturato che ha portato ad un incremento del valore della produzione (+ € 515.307,02 rispetto al 2012) a fronte del quale è corrisposto un incremento dei costi di produzione in misura inferiore (+ € 92.363,86 rispetto al 2012), con conseguente effetto positivo tra i due differenziali.
Il differenziale tra valore e costo della produzione torna quindi ad assumere, nell’anno 2013, un valore positivo e pari ad € 219.257,75, valore notevolmente superiore al risultato negativo del 2012 (- € 203.685,41).
I ricavi per l’anno 2013, nonostante l’incremento rispetto all’anno precedente, continuano comunque a risentire dell’effetto riduttivo connesso agli sconti applicati ai cittadini, alla crisi economica generale e alle modifiche normative specifiche del settore che incidono sul fatturato. Dal lato dei costi di produzione si evidenzia, rispetto all’esercizio 2012, la riduzione del valore di alcune voci quali: costi per servizi di terzi, costi per il personale, ammortamenti, variazioni delle rimanenze, mentre sono aumentati i costi per l’acquisizione delle merci e per gli oneri diversi di gestione. Anche la gestione finanziaria ha subito un peggioramento di € 9.984,66. I ricavi d’esercizio rispetto all’anno passato sono aumentati in modo consistente (+ € 516.128,63). Agli stessi è corrisposto un incremento del costo del venduto per € 249.459,23.
Il Presidente dell’Afas ed Direttore dell’Azienda, nella relazione allegata al bilancio, hanno sottolineato come il risultato economico ottenuto sia frutto non solo dell’ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse (umane e finanziarie), ma anche di una nuova visione e gestione manageriale dell’Azienda. Sottolineano, altresì, come non si tratti solo di un semplice “restyling” aziendale, ma l’inizio di un’innovativa visione culturale del servizio farmacia volta a rendere l’Afas maggiormente competitiva nei confronti del privato, con una farmacia che torna ad essere un “luogo di cura” su misura del cittadino, una farmacia che in primis forma e specializza sempre più i suoi operatori al fine di dare risposte precise e puntuali ai bisogni nella sfera di salute dei cittadini, una farmacia che collabora con le altre strutture pubbliche del territorio deputate alla tutela e sviluppo della salute ecc, ma soprattutto una farmacia che intende creare all’interno del proprio personale una cultura manageriale che trova la sua espressione nell’introduzione ed analisi del conto economico suddiviso per singola sede.
Dal lato dei costi è stata intrapresa un’analisi e revisione di tutti i “centri di costo” dell’Azienda e precisamente: canoni d’affitto degli immobili; rapporti con le aziende fornitrici; contratti delle utenze, eliminazione voci di spesa non più sostenibili; revisione dei prodotti scontati; analisi della redditività del magazzino centrale e oculata gestione degli ordini ai fornitori; accuratezza nello scegliere nuovi settori merceologici; interventi sul personale attraverso la riduzione delle sostituzioni a tempo determinato del personale laureato, la riduzione delle ore straordinarie del personale in generale, una revisione della pianta organica del personale nelle sedi in base ai parametri di fatturato e ore di apertura, la mancata sostituzione dei pensionamenti/licenziamenti, una riduzione del 50% del costo del Direttore Generale.
Dal lato dei ricavi segnala invece i maggiori introiti connessi all’apertura della nuova farmacia Afas n. 13 di Olmo, mentre evidenzia la necessità di attuare con sollecitudine azioni volte all’incremento dei punti di vendita, beneficiando della normativa attualmente vigente (per esempio aperture Farmacia presso IPERCOOP, Parafarmacia presso Ospedale S.M. della Misericordia).
Una situazione di sofferenza è stata segnalata per le farmacie n. 1 (Pallotta), 2 (San Sisto) e 4 (Madonna Alta), dovuta, nel primo caso, alle difficoltà che sta vivendo il quartiere e, negli altri due casi, alla crescente concorrenza da parte di strutture private.
Tutte e tre le situazioni, tuttavia, sono in notevole miglioramento e non registrano particolari criticità.
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