GUBBIO. Niente alberghiero a Gubbio. Il consiglio regionale, dopo il parere positivo della commissione, dice no, seguendo invece il parere negativo della Giunta regionale, espresso con un emendamento presentato dall’assessore Carla Casciari. A favore dell’emendamento Casciari hanno votato in 21, 7 i contrari e un astenuto. La presa di posizione della Casciari annulla il voto favorevole sull’alberghiero della Terza ma lascia inalterato il resto del testo. Sull’alberghiero la scelta è stata fatta per ragioni tecniche, di merito e di opportunità. Il problema sarebbe anche la scarsa attrattività dell’alberghiero, scuola presente anche nelle vicine Marche. Oltre a questo la Casciari ha parlato anche di mancanza di coperture finanziarie. Netta contrarietà all’emendamento della Giunta dal consigliere Orfeo Goracci, ma anche dal dipietrista Paolo Brutti e dal democratico Andrea Smacchi.
I consiglieri eugubini – “E’ uno schiaffo ad un intero territorio, riconosciuto area svantaggiata ma verso il quale il consiglio regionale non dimostra alcuna volontà politica di risolvere le problematiche”. Sono le parole del consigliere regionale Andrea Smacchi, commentando la bocciatura dell’istituzione dell’indirizzo alberghiero per l’Istituto Cassata – Gattapone. “Un atto grave – continua Smacchi – in controtendenza con gli impegni presi con la comunità”. Il consigliere Smacchi ha ribadito in aula l’importanza dell’iniziativa, “richiesta non dai dirigenti ma dalla popolazione. Una città e una zona che stanno soffrendo più di altre nella regione. Il Comune di Gubbio poi – ha continuato – si è impegnato anche a risolvere le problematiche relative agli oneri finanziari. Il tutto per una iniziativa che potrebbe essere attrattiva anche per le Marche”. La battaglia per il potenziamento delle radici turistiche della città però continuerà. “Non ci arrendiamo – spiega infatti Smacchi – e da domani inizierà il pressing per portare a Gubbio qualcosa di importante. Corsi e iniziative legate all’Accademia delle Arti e dei Mestieri, che possa sì potenziare il turismo, ma anche la realtà artigianale di cui il territorio è ricco”. “Netta contrarietà all’emendamento della Giunta” è quella espressa dal consigliere Orfeo Goracci, che in sede di dichiarazione di voto ha anche contestato “la pochezza” delle dichiarazioni dell’assessore Casciari. “E’ in discussione una esigenza vera, che va al di là del campanilismo, teniamone conto. Si abbia il coraggio di dire che non si vogliono intaccare gli interessi di altri territori, ma l’alberghiero a Gubbio nulla toglie al resto della Regione”.
Il sindaco – Si dichiara sconcertato e indignato il sindaco Filippo Mario Stirati. “E’ paradossale l’atteggiamento della Regione – dichiara Stirati – e soprattutto sono pretestuose le argomentazioni per motivare questa bocciatura che è la bocciatura di un intero Comune. Abbiamo ribadito punto per punto proprio in questi giorni, con una lettera a firma mia e del dirigente scolastico David Nadery, vari aspetti logistico – gestionali ed economici. Tutto noto già da tempo e ampiamente documentato. La nota, inviata alla Regione Umbria nella persona dell’assessore Carla Casciari, ai consiglieri regionali Massimo Buconi, Orfeo Goracci, Andrea Smacchi e al dirigente della Provincia di Perugia Michele Fiscella, fuga ogni possibile dubbio sulla garanzia di standard tecnici, funzionali ed economici circa la reale fattibilità del progetto. Nella lettera si legge che il Comune di Gubbio, sulla base dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, ribadisce la propria ferma volontà di: “ -mettere a disposizione a titolo completamente gratuito gli spazi laboratoriali necessari per lo svolgimento della didattica specifica dell’indirizzo richiesto, implementandoli nel caso in cui le esigenze scolastiche dovessero aumentare in relazione all’incremento del numero degli studenti o delle attività didattiche;-farsi carico di tutte le relative utenze; -farsi carico di tutti gli oneri relativi all’adeguamento, qualora necessario, degli spazi dedicati, acquisendo tutte le autorizzazioni e/o pareri ai sensi di legge, entro il mese di luglio 2015. A tal fine si ricorda che tali spazi sono individuati all’interno di un edificio pubblico di proprietà comunale, quale il Centro Servizi S. Spirito, dove per anni si è svolta attività convegnistica e di promozione turistica. Dal canto suo, ’I.I.S. “Cassata-Gatttapone” si obbliga: -alla manutenzione e alla gestione degli spazi dove verranno svolte le attività laboratoriali (presso il Centro Servizi S. Spirito), fermo restando che le attività didattiche ordinarie si svolgeranno all’interno degli attuali edifici a disposizione dell’I.I.S. “Cassata-Gattapone”;-a provvedere agli oneri per i trasferimenti degli studenti dalla sede scolastica al Centro Servizi S. Spirito”. Di quali altri garanzie aveva bisogno la Regione Umbria? Ce lo chiediamo noi, e se lo chiedono tutti gli eugubini. Attendiamo una risposta”.
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