lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Contestazioni a Matteo Salvini, Fabiani (Casa Rossa – PCdL): noi stiamo con i manifestanti

Daniele Ubaldi

Daniele Ubaldi

Direttore responsabile di Perugia Online.

“Salvini principale Distributore di odio e menzogne in Italia. Ricordo che nel nostro Paese sono vietate le manifestazioni di razzismo e discriminazione”

 
Contestazioni a Matteo Salvini, Fabiani (Casa Rossa – PCdL): noi stiamo con i manifestanti
Regione Umbria. Dopo i fatti di Marsciano e di Perugia, quasi tutti i candidati Presidente di Regione e le relative forze politiche che li sostengono hanno fatto a gara nel manifestare la propria, incondizionata solidarietà nei confronti di Matteo Salvini, leader della Lega Nord preso a sputi e insulti un po’ ovunque nel centro Italia, Umbria compresa. Tutti hanno partecipato a questa sorta di passerella della vicinanza morale, a difesa del principio della libertà di parola. Ma proprio tutti tutti, no. Aurelio Fabiani, candidato Presidente della Regione Umbria nella lista di Casa Rossa – Partito Comunista dei Lavoratori, ha le sue idee in merito all’attività politica di Matteo Salvini.

“Quando la libertà di parola – dichiara a Perugiaonline – diventa provocazione continua, menzogna, discriminazione, coltura e cultura della paura e dell’odio, io sto dalla parte di chi scende in piazza e manifesta contro questa parodia della democrazia”.

Fabiani, il tour in Umbria di Matteo Salvini ha reso necessario l’intervento massiccio delle forze dell’ordine.
“Appunto. Quanti erano i poliziotti impiegati per difendere il principale distributore di odio che abbiamo in Italia? Trecento? Non ne comprendo il senso. Se la parola democrazia ha un senso e se le leggi che si pretendono democratiche vietano le manifestazioni di razzismo e la discriminazione, che significa schierare un vero e proprio esercito a difesa del primo responsabile della campagna di odio in atto in Italia contro gli immigrati, quel Matteo Salvini che ieri da padano insultava i meridionali e oggi, convertito nazionalista, insulta gli stranieri che arrivano da noi e che fuggono dalla guerra e dalla fame?”.

In piazza del Bacio, a Perugia, manifestanti e forze dell’ordine sono arrivati allo scontro fisico.
“A volte succede. Ma tra Salvini e le sue pericolose bugie e quei giovani e meno giovani che venerdì erano in piazza a manifestare, e che sono stati pestati dalla polizia e poi fermati, io non ho dubbi su quale parte scegliere. A difendere la democrazia, la democrazia vera, non quella di facciata, secondo il “rito democratico” odierno che nasconde ben altre verità, c’erano proprio quei manifestanti”.

I punti salienti della campagna della Lega son gli stessi: via i Rom, basta con gli immigrati, più sicurezza.
“La Lega alimenta in maniera scientifica la paura della povera gente del nostro Paese, che non ce la fa più a curarsi, a mandare i figli a scuola, che teme che quel poco che è stato lasciato loro (le briciole del lauto pasto consumato dalle banche e dalle industrie che dominano i mercati), debba essere spartito con chi è ancora più povero. Spargere il razzismo a mani aperte serve a nascondere il vero responsabile della mancanza di lavoro e della tanta miseria di oggi, che non è chi non ha niente, ma chi la crisi attuale l’ha prodotta. Una crisi che non viene dal cielo come la pioggia, ma dall’ America, mentre l’Europa si è incaricata di farla entrare con la forza nelle nostre case”.

Insomma, Fabiani: a parte Lei, praticamente tutte le forze politiche hanno manifestato solidarietà a Salvini. Al limite qualcuno se ne è rimasto in silenzio.
“Che disgusto vedere coloro che vorrebbero governare questa Regione sostenere, garantire o tacere di fronte alla campagna di odio della Lega. Che pena vedere Ricci, sindaco della città di Francesco, il simbolo cristiano dell’amore per i poveri, sorridere accanto al Distributore di odio etnico, o il Pd che vuole garantire il diritto di violare i diritti umani e il silenzio dei 5 stelle; che quella nera, quella azzurra e quella bianca tacciano non stupisce certo, ma se anche la stella verde e quella rossa rimangono mute, vuol dire che possono più le elezioni che le idee”.

Dunque Lei non intende solidarizzare con Salvini.
“Salvini è un personaggio inventato dai media. Il falso Rom che ruba la macchina, in realtà un ‘attore’ pagato 300 euro dal giornalista proprietario della macchina, è il simbolo di questa propaganda promossa con il consenso decisivo dei grandi mezzi di informazione. Impedire la diffusione dell’odio etnico è il dovere di ogni vero democratico, per questo siamo totalmente solidali con chi ha manifestato a Marsciano e a Perugia”.

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