Regione Umbria. Domani, mercoledì 25 maggio, è sciopero generale dei servizi pubblici in Umbria. La mobilitazione indetta a livello nazionale (domani si fermano anche Lazio e Campania) da Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Uil Pa punta in primo luogo a sbloccare i contratti nazionali (#ContrattoSubito) fermi da 6/7 anni per lavoratori e lavoratrici di Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici, Enti Locali, Sanità Pubblica e Privata, Cooperative sociali e terzo settore, con un costo procapite medio di 4000 euro.
Ma la mobilitazione punta anche ad evidenziare le criticità a livello locale, in particolare sull’assetto istituzionale, con il rischio concreto di una riduzione dei servizi per cittadini e imprese; sul sistema sociosanitario (mancata governance, carenze di personale e precariato, liste d’attesa e barelle in corsia, etc.); sul rispetto del “giusto orario” per tutti gli operatori pubblici e privati dei servizi.
Lo sciopero, per l’intera giornata, sarà accompagnato da una manifestazione regionale unitaria a Perugia, con concentramento in piazza Italia alle ore 10.00 e conclusione in piazza della Repubblica dalle 11.00 alle 14.00. In mezzo, flash-mob e interventi di lavoratrici e lavoratori dei settori interessati dallo sciopero, con l’obiettivo di puntare la luce sulle tante vertenze aperte in Umbria (polizia provinciale, centri per l’impiego, comunità montane, operatori sanitari, cooperazione sociale, agenzia di forestazione, educatrici dell’infanzia, Camera di commercio, etc.). Alla manifestazione di Perugia prenderà parte anche Rossana Dettori, segretaria generale della Fp Cgil nazionale.
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