Il premio – E’ un giovane regista ternano ad aggiudicarsi il premio per Miglior cortometraggio alla diciottesima edizione dell’Umbria Film Festival di Montone. Con “L’operaio” Sbarretti racconta le vicissitudini di un giovane dipendente dell’Ast a rischio licenziamento.
“Mi ruberete il lavoro, ma la vita no” – Per superare il periodo di incertezza e difficoltà lavorativa L’operaio, interpretato dallo stesso Andrea Sbarretti, si mette alla ricerca di una compagna. Nel modo più ingenuo e semplice, scavando tra le conoscenze del passato ritrova Ramona, vecchia fiamma che vive ad Alviano. I due iniziano a frequentarsi di nuovo, mentre sullo sfondo si consuma lo sfacelo di un paese in crisi, gli operai scioperano e le fabbriche licenziano i lavoratori e chiudono.
“L’Ast, la Sangemini, la Basell e quante altre dovranno fallire prima di cacciare via questi furfanti?” – Nonostante il tema drammatico che espone le difficoltà occupazionali della grossa fabbrica ternana, il cortometraggio scorre fluido grazie allo stile irriverente del protagonista. Comportamenti grotteschi come prendere il sole in mezzo al campo, rifugiarsi nei bagni delle discoteche, mangiare con le scarpe poggiate sopra il tavolino, arricchiscono la narrazione, rendendola atipica e quindi curiosa fino a far diventare il protagonista un eroe per l’evoluzione romantica che compie nel finale.
Il regista – Andrea Sbarretti inizia la sua attività cinematografica come regista indipendente nel 2000 facendosi ben presto conoscere in ambito locale per una serie di cortometraggi. Successivamente approda al documentario sociale con “Duemila30”, composta da 19 episodi e andata in onda su Teleterni. “Il muro del passato” è il suo primo lungometraggio realizzato a costo zero nel 2006 mentre il suo primo film, “La sella del vento” esce in alcune sale cinematografiche umbre nel 2009. Nel 2011 gira il suo terzo film “Don Pierino”, nel 2012 realizza altri sette docu-film racchiusi nella serie “Io rifletto”, programmata anche sul canale 836 di Sky. Legato indissolubilmente alla sua città natale, per Sbarretti Terni è sia fonte d’ispirazione che l’ambientazione ideale per i suoi lavori, per documentare la realtà dura e spietata che circonda l’essere umano.
Le altre menzioni – All’Umbria Film Festival anche “L’isola dei giusti”, un corto sulla resistenza dei partigiani ha ottenuto una menzione speciale. Stessa cosa per “Lego”, un corto realizzato in stop-motion, giudicato anche il migliore per il web.
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